NewEntry.eu - Macerie e Lacrime... Messaggi di speranza nel cuore della tragedia...
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Macerie e Lacrime... Messaggi di speranza nel cuore della tragedia...

“Buonanotte mamma, ti voglio bene.”
“Buonanotte amore, sono stata bene con te stasera. A domani.”
“Bambini, andate a lavare i denti e poi a letto. Bisogna riprendere i ritmi che tra poco inizia la scuola.”
“Buonanotte nonna, domenica vengo per la stessa lasagna di sempre.”
La città dorme: chi nelle stanze di sempre, chi ha fatto la fuga notturna con il fidanzato, chi è insonne, chi pensa troppo, chi è racchiuso nelle mura della stanza dell’infanzia.
BOOM. Crolla.
Non è un pensiero di troppo che rimbomba. Non è nulla. È la terra che a volte ci ricorda la sua esistenza. La terra che tanto veneriamo, fotografiamo e amiamo, ci ricorda che anche le cose più belle hanno un altro lato della medaglia.
Che anche le cose più belle finiscono.
Che anche le cose più belle fanno schifo.
Quelle mura che racchiudono ricordi, momenti flash e sicurezza e bellezza familiare sono crollate e con loro si sono portate via anche tutta la vita vera e propria. Quella vera. Quella fatta di carne.
L’immaginazione a volte aiuta per farci capire quanta disperazione potrebbe esserci: immagino pigiamini, manine piccole, ma grandi quanto un pollice adulto. Immagino bimbi che non vedevano l’ora di svegliarsi per prendere la bici e incontrarsi con gli amici. Immagino la moglie che, stretta al marito nel letto, non vedeva l’ora di preparargli la colazione e svegliarlo con un bacio. Immagino storie. Immagino vite frantumate.
La cosa più brutta è essere schiacciati da qualcosa che era sicurezza, amore.
Da qualcosa che era sinonimo di vita.
Rifugio. Casa.
Preghiamo. Aiutiamo. Doniamo.
Comunque ho capito una cosa.
Amiamo fino allo sfinimento, facciamo quello che vogliamo. Viviamo a mille e sfrenati. Viviamo di notte. Viviamo di giorno. Urlate, cantate e divertitevi perchè in meno di nulla qualsiasi cosa, anche la più bella, si trasforma in quel soffio che fa crollare il castello di carte che hai quasi finito di costruire. Quell’onda che ti porta via il lavoro di sabbia, quella terra che ti porta via la vita dopo averla donata.
Ciao piccoli angioletti di ogni tipo. La terra che vi ha voluto, è la terra che vi ha straziato. Evidentemente, anzi sicuramente, c’è un posto più bello adibito a voi ......!

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