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RECENSIONE DEL LIBRO UN BATTITO D’ALI di Sveva Casati Modignani - Edizione MONDADORI


È un romanzo breve ma decisamente intenso “Un battito d’ali” di Sveva Casati Modignani.
Altamente autobiografico, rivela in maniera romantica, delicata, velatamente e leggermente malinconica, oltre che decisa e determinata, una gran fetta di vita sia personale sia professionale della grandissima scrittrice, amata dalle donne italiane (e non solo!). In particolare l’autrice ha voluto fortemente dedicare il suo romanzo al padre al quale era legata da un sentimento figliale profondo, sincero e unico.
La loro era una meravigliosa unione di due anime che si sfioravano e si comprendevano con un solo semplice “battito di ciglia”, che poi con la scomparsa del genitore è diventato per amore per fantasia della Modignani “Un battito d’ali”, per parafrasare in maniera degna e puntuale il titolo dell’opera.
Un’opera da leggere con estrema attenzione non solo per la sua squisita qualità letteraria o per un sentimento di naturale curiosità nei confronti delle varie vicissitudini che una grande artista come lei ha dovuto inevitabilmente vivere e inesorabilmente provare sulla sua pelle agli inizi della sua carriera nel mondo lavorativo, editoria e giornalistico in primis, ma anche per scorgere tra le pagine quella forma di accecante speranza e d’ineluttabile determinazione utili a chi ha deciso d’intraprendere, seppur in maniera nettamente minore, le sue orme, lavorando, o volendo lavorare nel mondo della comunicazione a 360°.
Commento
Lo ammetto: mi sono profondamente commossa fin dalla prima lettura di questo splendido gioiello letterario, sostanzialmente per due motivi: il primo è per il fatto che – come l’autrice – possiedo un rapporto davvero speciale con mio padre che considero a buona ragione un “piccolo grande eroe” perché grazie al sudore della sua fronte, alla sua forza caratteriale, alla sua determinazione al suo immenso cuore, non ha mai fatto mancare nulla ne in termini economici ne in termini affettivi e sentimentali a me a mia madre, che ritiene la cose più importanti della sua vita.
Il secondo motivo è legato alla sfera più prettamente professionale e lavorativa, poiché io stessa lavoro da anni nel mondo della comunicazione e del giornalismo, ergo, ho trovato in alcuni punti del romanzo alcuni episodi e alcune situazioni molto simili rispetto a quelli – quelle – che ho vissuto anch’io anni fa e che – talora – vivo mio malgrado tutt’ora. Sto parlando dell’invidia da parte di colleghi che solo per il fatto di essere maschi si sentono superiori a me sul lavoro e nella vita in generale, o delle numerosissime porte in faccia che ho incontrato e che mi hanno resa sempre più forte e convinta che la scelta lavorativa fatta fosse quella giusta dal momento che chiuse queste maledette “porte” ho avuto poi l’opportunità di aprire veri e propri “portoni” che mai e poi mai avrei pensato di poter aprire.
E qui si ricollega ancora lo speciale rapporto con mio padre che è stato ed è ancora oggi il mio sostenitore numero uno.
Perché senza l’appoggio di chi amiamo non riusciremo mai ad essere noi stessi e a realizzarci nella nostra vita.
Laura Gorini

Laura Gorini, classe 1982, addetto stampa. Ha iniziato il suo percorso lavorativo scrivendo articoli, recensioni e interviste per giornali online, testate locali e nazionali.

Ha pubblicato racconti, poesie, un romanzo breve intitolato “Il sole oltre la notte” (Comedit) e l’e-book “Sporca l’ anima” (Aloha srl).

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Credito foto: Damiano Conchieri

 

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