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OCCHI CHE SCRUTANO IL CUORE UMANO

Sono una signora, che per lavoro, transito spesso da Visano e ho notato un piccolo bambino, spesso seduto fuori di un negozio, non sorridente, molto solo e non ho potuto fare a meno di fare alcune considerazioni.
Mamma, un compito molto difficile. Diventare mamma è una grazia di Dio. Gestire il rapporto con i propri figli è un tantino arduo....quando sono piccoli bisogna avere molta pazienza, dire e insegnare loro le cose con gentilezza e pazienza.(anche se alcune mamme giovani urlano, invece di parlare piano e gentilmente); quando crescono e sono dei giovanotti parlare e parlare ancora e far capire che la vita riserva delle sorprese alcune volte belle altre dolorose, ascoltare ciò che loro vogliono, dire e affrontare i problemi con serenità e comprensione, calma e ragionamento. Soprattutto far capire che i genitori sono sempre lì, pronti ad ascoltarli.
Ecco che si diventa nonni, altra grazia di Dio. Ma quel bambino avrà sicuramente dei nonni con cui passare almeno un’ora o due ...poter andare a passeggio con loro, mano nella mano, giocare, parlare, guardarli negli occhi, stringerli forte, baciarli... baciarli e baciarli ancora... che senso ha essere diventati nonni? Passare le giornate soli e in attesa che arrivi il nipotino...forse oggi, no... forse domani, no... quando arriva? Cosa penserà quel bimbo... “ma i miei nonni dove sono? Possibile che non mi vengono a prendere per stare un po’ con loro?”
Quanta invidia per quei nonni che si godono veramente i nipotini!!! E quanta invidia per quei nipotini che si godono i nonni!!!
Un’invidia buona... perchè loro sono nonni di fatto e non di parola.
Che tristezza quando poi i nonni non ci sono più e sentire certi figli e figlie dire ”sentiremo molto la loro mancanza” ...ma i nonni vanno amati e goduti in vita, poi ricordati con nostalgica amorevolezza per quello che hanno fatto e detto, perchè sono una ricchezza per la società e per la famiglia con le loro esperienze di vita.
Cito una frase, di alcuni anni fa, di Papa Francesco: ”Trattiamo bene i nonni, se no i figli ci tratteranno male. Gli anziani sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada, nella nostra stessa casa, nella nostra quotidiana battaglia per una vita degna di essere vissuta serenamente con i figli e i nipoti a cui possono dare tanto”.
Famiglie moderne e giovani di questa società malata di egoismo.....meditate e prima di aprire bocca guardate nel profondo del vostro cuore e lasciatevi scrutare da Dio che conosce il cuore e LUI vi guiderà sulla via della vita . Abbracciate più spesso i genitori, accarezzate i nonni soli e abbandonati, non fateli sentire come persone inutili e fateli felici con la compagnia dei nipotini.
Che Dio Padre benedica sempre tutte le famiglie, quelle felici...ma soprattutto quelle infelice...che Dio Padre riempia i cuori di tutti di pace e serenità e come canta il Salmo 90 “ l’uomo è come l’erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, alla sera è falciata e dissecca. Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica e dolore; passano presto e noi ci dileguiamo. Insegnaci Signore la sapienza del cuore per poter essere capaci di contare i giorni della nostra vita”. Un abbraccio a tutti i nonni, un bacio a quel bimbo e a tutti i bimbi e ai genitori....meditate!
Nilde

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