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Chiusura discoteche

Sta facendo molto discutere il decreto emanato il 16 agosto, che ha disposto la chiusura di discoteche e sale da ballo in tutta Italia. Sicuramente ci sono problemi più gravi, seri e impellenti da risolvere nei prossimi giorni, primo su tutti l’apertura delle scuole in sicurezza. Tuttavia questo decreto è tanto contestato perché è tanto ingiusto, chi lo ha emesso probabilmente non è competente in materia e soprattutto va a cozzare prepotentemente con situazioni e luoghi ben più a rischio contagi covid, tuttora senza restrizioni. Le sale da ballo di liscio all’aperto che avevano ripreso l’attività non si possono proprio paragonare a discoteche con ressa di ragazzi: innanzitutto era permesso il ballo alle coppie conviventi, si prenotava il tavolo lasciando i dati personali per essere eventualmente contattabili, i locali accettavano persone fino al raggiungimento di capienza massima in proporzione alla metratura della pista; si entrava con la mascherina e quando la pista era un po’ affollata il dj ricordava più volte che era consigliabile indossare la mascherina. Si evince quindi che ci si divertiva nel rispetto delle regole di sicurezza. Risulta ovvio che questa procedura poteva essere adottata anche nelle discoteche, senza misure drastiche!! Ora i ragazzi troveranno altri luoghi (case private, spiagge, ecc..) dove formeranno comunque assembramenti, ancora più pericolosi perché incontrollati. E noi di mezza età che frequentiamo locali tranquilli siamo penalizzati da decisioni prese in fretta e furia, di domenica, nel pieno delle vacanze per molti italiani, facendo di tutta un’erba un fascio…e siamo arrabbiatissimi!! I risvolti negativi più preoccupanti sono però per i gestori dei locali, per i loro dipendenti, per i dj, le orchestre e tutto il loro personale, che dopo 5 mesi di chiusura, stavano lentamente rialzandosi e riprendendo una quasi normalità… E’ questo il modo da parte del governo di aiutare le attività a risollevarsi? Certo è più semplice far chiudere che impiegare tempo a pianificare una regolamentazione usando un po’ di buon senso. I contagi non sono di certo aumentati solo nelle discoteche: italiani di rientro da vacanze all’estero, migranti, movide nei centri città o in zone turistiche, ripresa delle crociere…quanti saranno positivi?
Perché allora non chiudere aeroporti, navi, porti? Ci sentiamo presi in giro da politici che vogliono a tutti i costi prolungare un’emergenza che di fatto non c’è più, che vogliono tenerci nel terrore sparando numeri ogni giorno solo relativi al covid, fingendo di non sapere che purtroppo non si muore solo di questo: tumori e infarti sono le prime cause di morte, anche fra giovani, anzi, durante questi mesi molte persone sono morte proprio per non essere state curate perché negli ospedali dovevano dare precedenza ai malati di coronavirus. Siamo stanchi di essere in balìa di decisioni che rasentano la dittatura.
È doveroso fare ancora tanta attenzione per evitare contagi, è altrettanto doveroso il rispetto per chi è stato colpito o ha avuto lutti in famiglia, ma si sta un po’ esagerando mantenendo un clima di terrore.
Ornella Olfi

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