NewEntry.eu - I NOSTRI GIORNI E QUELLI CHE VERRANNO...

I NOSTRI GIORNI E QUELLI CHE VERRANNO...

Chi l'avrebbe mai detto che la nostra vita sarebbe stata stravolta in questo modo. Amo molto i film catastrofici come "San Andreas", "Virus letale", ecc.. e mai avrei pensato di diventarne, mio malgrado, partecipe in modo reale. Che sia un complotto delle grandi potenze o dei ricchi della terra oppure sia veramente un esperimento in buona fede andato a male poco importa in questa fase... Sta di fatto che ci troviamo a combattere un virus che ci ha enormemente danneggiati, sia dal punto di vista della nostra quotidianità sociale, sia dal punto di vista economico ma soprattutto psicologico e mentale.
E' inutile negarlo, abbiamo paura di ammalarci e morire, paura di non essere in grado di lavorare durante l'isolamento o di essere licenziati dal lavoro, paura di essere socialmente esclusi e messi in quarantena...
Personalmente cìo che mi fa più paura è il sentirsi impotenti nel proteggere i propri cari e nel peggiore dei casi, perdere coloro a cui vogliamo bene a causa del virus.
Tutto questo ha modificato in modo drastico il nostro atteggiamento: rabbia e aggressività nei confronti dei coniugi e dei figli prendono piede anche per situazioni futili e questo è dovuto alla noia e alla frustrazione nell'essere costretti sempre e ovunque a stare attenti per non essere contagiati. Una situazione che delinea una fase ancora più inquietante che si annida nelle nostre menti e cioè la tendenza di vedere tutto nero: indipendentemente da ciò che succederà le cose non torneranno più come prima, che finiremo in ospedale, che qualche persona a noi cara non ce la farà, che l’economia crollerà, che non ci saranno vie di uscita alla situazione, ecc. Ovviamente, anziché aiutare, questi pensieri non fanno altro che complicare ulteriormente la realtà che stiamo vivendo.
La rendono più faticosa e sicuramente meno piacevole o rassicurante. Ma se questo è un problema non indifferente ce n'è un altro ancora peggiore creato da quelle persone che invece se ne sbattano altamente della situazione non indossando la mascherina ne igienizzando le mani mettendo così in serio pericolo tutti quanti.
E' sicuramente dovuto al fatto che non hanno avuto perdite o contagiati in famiglia: spesso dobbiamo toccare con mano il dolore prima di rendercene conto. Sono i nostri giorni, quelli dell'angoscia, dell'incertezza, dei brutti pensieri legati alla nostra vita ma sopratutto a quella dei nostri figli, del loro futuro.
In un attimo siamo tornati indietro nei secoli dove le epidemie sconvolgevano la vita degli esseri viventi quando invece pensavamo che nell'era moderna l'uomo avesse raggiunto il potere sulla vita, che la scienza avrebbe annientato qualsiasi tipo di infezione.
Evidentemente non è così anzi, credo che l'uomo, con la sua arroganza, abbia creato dei mali ancora più gravi nel corso del tempo.
Ora pongo una domanda a me stesso e la giro anche a voi: ma quando sarà tutto finito e torneremo alla normalità, qual'è la prima cosa che desideremmo? Innanzitutto per far sì che questo accada devo rispettare i protocolli e le raccomandazioni in modo che tutti possano poi tornare ad essere felici.
Non vorrei essere la persona che deve colmare i vuoti, ma quella che quando tutto questo sarà finito abbraccerà le persone che ama e le dirà che ha fatto di tutto per non perderle.
Ed è quello che dovremmo fare tutti se amiamo qualcuno. L’augurio è che questo virus possa renderci migliori a darci la forza e le energie per continuare a ridere, studiare, vivere in trepidante attesa di riprendere la nostra routine che ci pareva tanto noiosa e snervante e che davamo troppo per scontato.
Il mio auspico è una presa di coscienza che possa coinvolgere un gran numero di persone e che questa immane tragedia possa far riscoprire a tutti dei valori che sembravano persi.
Ci accorgeremo di quanto siamo importanti le carezze che ci fanno sentire meglio, di quanto un abbraccio o una chiacchierata possano farci sentire meglio, capiremo che sono importanti i pranzi di famiglia e di quanto è bello passare il tempo in compagnia, quanto sia importante la libertà fatta di piccole cose come fare una passeggiata, ci renderemo conto quanto la vita vada vissuta pienamente in ogni singolo momento
Gianluca Boffetti

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