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GLI ORTAGGI ( Dal libro: il cibo e gli uomini -9^Parte)

L’orticoltura è una forma di agricoltura antichissima, da sempre costistuisce un’importante fonte di alimenti per la dieta di gran parte delle popolazioni, evolvendosi fino ai nostri giorni con innovazioni scientifiche e tecnologiche sia nel settore agricolo che in quello della conservazione e della distribuzione. 

Ortaggi: in Italia ce ne sono oltre 150 specie, più molte piante aromatiche e funghi. Si distinguono in  ortaggi da FRUTTO: pomodoro, melanzana, peperone, zucca, zucchina, cetriolo, fragola, melone, anguria, fagiolino. Da FIORE: carciofo, cavolfiore, broccolo. Da SEME: fava, pisello, fagiolo, cece, cicerchia, lupino. Da FOGLIA: lattuga, radicchio, indivia, borragine, spinacio, catalogna, bietola, valeriana, rucola. Da FUSTO E FOGLIA: sedano, finocchio, cardo. Da RADICE:carota, sedano rapa, ravanello, bietola. Da TUBERO: patata, topinambour. Da BULBO:cipolla, aglio, scalogno. Le colture possono essere protette in serra, semiprotette o non protette in pieno campo.In molti comuni però è vietato coprire le colture con i tunnel, perchè deturpano il paesaggio.Questo provvedimento costringe i produttori a spostare  l’attività lontane dai luoghi di consumo, specie in comuni lombardi dove si è sviluppata la oltivazione delle insalate di quarta gamma: verdure fresche lavate, asciugate, tagliate e confezionate in vaschette o sacchetti pronte al consumo. L’orticoltura lombarda fino a metà anni 50 era organizzata vicino ai mercati generali e rionali (come oggi a km 0)per il 50%, per il restante 50% la popolazione abitava in campagna, in prevalenza salariati agricoli, che coltivava direttamente gli orti assegnati dalla proprietà o dall’affittuario. Nella pianura asciutta l’orto era piccolo sia per non togliere spazio alle colture di cereali sia per la difficoltà di irrigazione. In collina e in montagna gli orti erano piccoli e cercando una posizione comoda. Il terreno veniva preparato  a zappa, concimato con letame e tutte le operazioni fatte a mano, negli orti familiari prevalevano pomodori, patate e cipolle, seguite in inverno da cavolo verza, perchè era l’unico coltivabile senza protezione dal freddo. Spesso le colture erano concatenate per intensificarle.( per es. tra i filari di pomodori o di melanzane venivano trapiantate lattughe e cicorie). Tuttavia la superficie agricola destinata ad ortaggi in Lombardia è sempre stata ed è tuttora modesta, ma i consumi sono elevati. I principali ortaggi coltivati in Lombardia sono: pomodori, patate,meloni, cocomeri,insalate in pieno campo. Anche la produzione di funghi in Lombardia è consistente: circa il 35% di quella nazionale. Alcuni comuni lombardi, vista l’impossibilità nelle città di avere orti privati, hanno organizzato orti cittadini forniti di acqua potabile da assegnare a pensionati che ne fanno richiesta   

-Continua

Olfi Ornella da Montichiari (Bs)

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