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L'INDIA RICORDA GANDHI

Oggi, 2 ottobre 2013 l’India ricorda Gandhi, che guidò il paese verso l’indipendenza politica e gli esseri umani sul cammino della resistenza alla violenza. Gandhi è chiamato con affetto Bapu, papà ed è oggi commemorato come il padre della Nazione. A 144 anni dal suo compleanno oggi è Gandhi Jayanti, una festa nazionale e vacanza ufficiale per gli uffici statali e le scuole.

Questa mattina in tutte le città indiane si sono fatti discorsi pubblici, letti passaggi degli scritti di Gandhi, si è parlato della sua filosofia di vita e si sono intonati canti che inneggiano all’amore universale o alla patria. In questi giorni si terranno speciali programmi per riaccendere nella memoria di ogni cittadino la fiaccola del rispetto umano, della non violenza e dell’idealismo politico. Oggi è anche un dry day, un giorno secco durante il quale non è possibile comprare alcolici.

Il governo e la maggior parte della popolazione riconosce l’importanza della figura spirituale e politica del Mahatma –almeno un giorno all’anno!

Gandhi continua a ispirare gruppi di seguaci in tutto il paese, le scuole prevedono lo studio del movimento di rivolta non violenta nei propri programmi, il khadi (il cotone filato e tessuto a mano) continua a essere prodotto e commercializzato e manifestanti adottano il satyagraha (la resistenza non violenta) per lottare contro i soprusi (il movimento contro la costruzione delle dighe sul fiume Narmada per esempio). 

Ma nella quotidianità il pensiero del Bapu non è ricorrente: i politici non si può dire che seguano fedelmente i principi di ricerca continua della verità e della non violenza, le agenzie pubblicitarie sfruttano la sua immagine per vendere in un paese sempre più consumista e globalizzato, i poveri continuano a essere poveri e abbandonati (quando non sfruttati) e le differenze religiose sono usate come armi per fare esplodere odio (si pensi alle recenti sommosse di Muzzafarnagar in U.P o ai massacri del 2002 in Gujarat, stato che diede i natali a Gandhi). L’India, il mondo, avrebbe bisogno di più Mahatma. Nel attesa di incontrarli speriamo che Gandhi Jayanti sia un giorno di introspezione, una pausa per salutare con il cuore e con la mente il Bapu e il suo spirito.

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