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I pro e i contro della rete che connette il mondo

Cari lettori, la nostra rubrica, come anticipato nello scorso numero, prende in esame un argomento attualissimo: Internet...di cosa si tratta? Quali sono i suoi servizi? Quali sono i pro?
E i contro?
Internet è un insieme di reti: reti pubbliche (quelli dei parchi, hotel, aeroporti) e reti private (reti di casa, reti aziendali e reti universitarie). Tutte queste reti locali (LAN) sono connesse fra loro all’interno di una rete più vasta, di comunicazione geografica (WAN).
In questa rete tutte le reti sono connesse fra loro tramite apparati quali modem, repeater, hub, multiplexer, bridge, switch, router, gateway. Questi strumenti permettono di raggiungere i nodi dove scorrono i pacchetti dati (packet switching), i quali sono gestiti, indirizzati e controllati da algoritmi di routing e da molti server web con svariati protocolli, come DNS (ad esempio quelli di Google).
I protocolli MAIL (pop3, SMTP, IMAP) trasformano il routing dei pacchetti di informazione in ciò che siamo soliti vedere, leggere ed ascoltare in Internet.
Quando è nata e si è diffusa la rete, internet si è presentato soprattutto come la possibilità di accedere all’informazione e di scambiarsi messaggi attraverso la posta elettronica.
Gradualmente questa nuova tecnologia si è letteralmente ingigantita diventando mezzo per esprimere i propri pareri online, per chattare, teneri diari sui blog, scaricare app, leggere quotidiani, guardare filmati su Youtube, giocare in gruppo e restare ininterrottamente connessi grazie ai social network. Il mondo virtuale abbatte i confini, e il computer si trasforma in una vera e propria finestra sul mondo in cui si fondono informazioni, comunicazione e spettacolo. Il pericolo?
Non affacciarsi troppo o si rischia di cadere.
Infatti la vastità delle informazioni, e la mancanza di controlli che regolino le modalità di accesso ai minori, fanno sì che mezzi straordinariamente utili si trasformino in dannosi rischi. Si presenta quindi il problema di selezionare il caos di informazioni da cui siamo travolti, e di accedere a siti che diano garanzia di correttezza ed autenticità.
Non bisogna tuttavia dimenticare che attraverso Internet si può rimanere in contatto con amici lontani, mantenere rapporti, partecipare a forum dove esprimere la propria opinione, e documentarsi riguardo a qualsiasi argomento. In questo senso, Internet è una grande risorsa. Oggi si contano 2.1 miliardi di utenti internet nel mondo. La comunicazione non è mai stata così veloce. In pochi secondi si può parlare con chi è dall’altra parte del globo.
Tuttavia l’uso eccessivo della “rete che connette il mondo” ha i suoi effetti collaterali. Spinge le persone ad aver sempre meno interesse nello studio: basta un semplice clic per soddisfare la nostra sete di conoscenza.
Si è perso il piacere di un buon libro (cartaceo); non c’è nemmeno bisogno di uscire dalla propria casa per far la spesa, poiché la si può benissimo fare comodamente seduti sul divano del proprio salotto.
Si è arrivati a parlare di disordine da “dipendenza da Internet” come una vera e propria patologia. I nuovi social network e gli strumenti di telecomunicazione possono arrivare ad essere una malattia clinicamente accertata. Uno studio avverte: “Internet modifica il cervello”. Nel 2010, nel Maryland, è stato lanciato un esperimento provocatorio: è stato chiesto a duecento studenti di scollegarsi per 24 ore da internet e non utilizzare alcuna tecnologia mobile. Alcuni hanno ammesso di essere chiaramente dipendenti dalla rete, al pari di una droga. Diverse scuole non sono neppure riuscite ad attuare il test per mancanza di volontari. Sono sette i principali sintomi caratteristici di un disturbo legato all’utilizzo di internet: il bisogno di trascorrere tempo online per ottenere soddisfazioni personali, la mancanza di interesse per la realtà, ansia e depressione nel caso in cui non si abbia accesso alla rete, l’ impossibilità di smettere di tenere sotto controllo gli eventi del web, necessità di ricorrere alla rete con più frequenza rispetto alle solite abitudini, passare molto tempo connessi e utilizzare internet nonostante evidenti problemi fisici, lavorativi e sociali.
Si parla, inoltre, di una vera e propria “depressione da social network”. Il problema si aggrava quando si parla di frustrazioni per “occasioni mancate”: esperienze interpersonali negative, che avvengono frequentemente nel mondo online, e possono portare a potenziali spirali di disperazione.
Alcune persone, invece, rifiutano la rete e le tecnologie: sbagliano. Non si può arrestare il processo di evoluzione, non ci si può fermare, ma ciò che si deve fare è  continuare a camminare, al proprio passo. Tutto è nelle nostre mani. Tutto dipende dall’uso che ne facciamo.

Per qualsiasi comunicazione, domanda, richiesta o proposta scrivi all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Stefano e Alice – HkStyle.it

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