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Piena occupazione: istruzioni per l’uso

Come la piena occupazione può essere garantita e perchè è un bene per tutti
Molti di voi si saranno chiesti se possa esistere nella teoria economica uno strumento che garantisca la piena occupazione. La risposta è sì, questo strumento esiste e si chiama PLG (Piani di Lavoro Garantito), in inglese “Job Guarantee”. Possiamo immaginare i PLG come un  ‘polmone’ di impiego pubblico: quando il lavoro nel settore privato diminuisce il polmone si espande, quando il lavoro aumenta il polmone si contrae.
Il primo ideatore di questo strumento fu Hyman Minsky, economista americano strettamente legato alla città di Bergamo. Il legame con la nostra città è tale che il dipartimento di economia dell’Università degli Studi di Bergamo è intitolato a suo nome, ogni corso di macroeconomia gli riserva almeno una lezione e periodicamente vengono organizzati incontri aperti al pubblico in cui si parla delle sue teorie.
I PLG vengono ideati prevedendo le condizioni di lavoro e di remunerazione adeguate a garantire una vita dignitosa. In questo modo la sola esistenza dei PLG garantisce, senza conflitti tra capitale e lavoro, salario e condizioni di lavoro minime per tutti i lavoratori: se un datore di lavoro dovesse imporre ai suoi dipendenti condizioni di lavoro non adeguate, questi preferirebbero lavorare nei PLG. Ovviamente si può essere licenziati anche dai PLG, ma per pesanti cause disciplinari, non perché non c’è lavoro.
Di certo, a prima vista, i PLG potrebbero sembrare uno strumento che porta vantaggio solo ad alcuni, creando una massa di “finti lavoratori”, ma vediamo come funziona.
Il tutto comincia con una diagnosi della comunità da parte dei Comuni con l’obiettivo di individuare le esigenze dei cittadini. Una volta rese pubbliche le valutazioni dell’ente pubblico, cooperative, aziende private, associazioni o altre organizzazioni presenteranno alle municipalità i propri progetti. I progetti vengono valutati, approvati o bocciati dai Comuni o da un ente subordinato al Ministero del Lavoro.
Le imprese a cui é stato approvato il progetto devono avvalersi dei lavoratori iscritti al PLG informando quindi i beneficiari della possibilità di impiego. I Comuni ed un ente apposito avranno il compito di supervisionare e monitorare la realizzazione del progetto. Viene inoltre redatto un documento di valutazione dei lavori che aiuterà a misurare l’affidabilità e la serietà dell’organizzazione realizzatrice, elemento centrale per l’accettazione di altri progetti della stessa. Viene altresì redatto un documento in cui vengono registrate tutte le mansioni coperte dai lavoratori e le abilità che gli stessi hanno maturato.
E’ bene specificare che l’applicazione dei PLG porterebbe all’eliminazione della cassa integrazione e del sussidio di disoccupazione. Sebbene non appaia a prima vista, i vantaggi dei PLG si estendono a tutta la comunità.
VANTAGGI PER LE IMPRESE
Primo vantaggio:
Una volta eliminata la disoccupazione e il suo possibile aumento, viene meno la maggior causa di diminuzione della domanda di beni e servizi. Meno domanda significa meno vendite, quindi altri licenziamenti e fallimenti con il possibile innesco di spirali recessive come quella che viviamo oggi. Garantendo la domanda alle aziende si garantisce la  stabilità dei prezzi e si rende molto meno rischioso l’investimento e la progettazione a lungo termine, evitando crolli del fatturato.
Secondo vantaggio:
Garantendo a tutti una continuità professionale si assicura a tutti l’accumulo e la sedimentazione di competenze e di capacità, prevenendo la perdita delle abilità al lavoro; tale perdita si verifica invece con gli attuali alti tassi di disoccupazione prolungata. Le imprese hanno quindi a disposizione un bacino di lavoratori abili in sostituzione di una massa di disoccupati potenzialmente disabituati al lavoro. Non meno importante é l’effetto dei PLG sull’abbandono scolastico: difficilmente si svilupperanno situazioni in cui i figli studenti dovranno lasciare gli studi per aiutare i genitori disoccupati o sottoccupati. Si può quindi affermare che i PLG creano generazioni di lavoratori più competenti e più abili.
Terzo vantaggio:
Con i PLG la flessibilità del lavoro non rappresenta più un tema così spinoso, anzi. I PLG garantiscono facilità nel trovare soluzioni d’impiego alternative sia alle imprese che ai lavoratori, rendendo molto più accettabile da parte di quest’ultimi un’alta flessibilità del lavoro, sia in entrata che in uscita.
VANTAGGI PER TUTTA LA COMUNITA’
Già intuitivamente si può desumere che senza disoccupazione la criminalità e le differenze sociali diminuiscono enormemente. Esistono anche implicazioni indirette: é dimostrato infatti da moltissimi studi, che una società con minori differenze sociali presenta una minore incidenza di malattie mentali in tutti gli strati della società.
Il fatto inoltre di avere una fetta della popolazione che, invece di lottare per sopravvivere, svolge un PLG nell’interesse della comunità, facilita la riscoperta del legame con la comunità in cui si vive. I PLG diminuiscono anche le differenze territoriali: migliorando le condizioni delle zone depresse, dove solitamente si concentra molta disoccupazione, essi assicurano l’espressione di un potere d’acquisto nelle stesse, rendendole più attraenti per gli investimenti privati.
Uno degli aspetti più interessanti è come i PLG rendono conciliabili la piena occupazione e la piena crescita con l’ecosostenibilità: perseguendo la realizzazione di obiettivi pubblici, i PLG possono essere applicati per la salvaguardia e la bonifica ambientale, anche in quei frangenti in cui solitamente un privato non avrebbe interesse ad intervenire. Si pensi poi quanti lavoratori, con le spalle forti dai PLG, decideranno di investire seguendo le loro reali aspirazioni, cercando il lavoro che veramente desiderano. Tra l’altro i PLG rendono meno rischiosa l’iniziativa imprenditoriale, dando con la sicurezza di un reddito, il coraggio a molti lavoratori subordinati di impiegare le loro capacità anche seguendo questa strada.  In sintesi si può affermare che i PLG garantiscono piena occupazione, piena crescita, stabilità dei prezzi, ecosostenibilità e maggiore benessere sociale.
UN’ECONOMIA CHE FUNZIONA BENE!
POSSIAMO APPLICARE I PLG IN ITALIA?
Il problema é che il PLG può essere applicato solo in un Paese in cui lo stato emette la propria moneta e non ha limiti di spesa; ma l’Italia, adottando l’Euro, é passata da emettitrice ad utilizzatrice di moneta, con tutte le conseguenze del caso, rendendo impossibile l’attuazione dei PLG.
Ma questa e’ un altra storia…
Ivan Invernizzi
ass. Bergamo Economia MeMMT
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