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L'essenziale

“Buon giorno a tutti e Buon Natale!
Mamma mia che buffo aprire Fb di nuovo e sentire i “tuttologi” che conoscono meglio la mia vita di me stessa”: era il primo messaggio del 2014. Buon Natale a te, Caterina.
Il 2014 è stato l’anno delle donne e dei giovani. Come Caterina Simonsen, la ventenne che, nonostante gli insulti ricevuti per aver scritto di essere ancora viva grazie alla sperimentazione sugli animali, non ha perso il buon umore. E nei suoi video ha detto cose sagge: “Cosa direi a dei genitori che chiedono cure Stamina per il loro figlio? Di credere nella ricerca vera. E, se non ci riescono, che ci provino pure. Ma è uguale ad andare da qualche stregone o ricorrere alla medicina alternativa, non approvata. Hanno comunque la mia comprensione, perchè vedo anche i miei genitori disperati, li ho visti anche quando ero più piccola, sono andati da Padre Pio, da quelli che curano con i massaggi e con gli oli... Ma se la cura con le staminali funzionasse, Vannoni dovrebbe concedere il suo metodo alle case farmaceutiche o pubblicare i risultati. La scusa per cui ciò non avviene non sta in piedi”. Semplice, no?
Senza fanatismi, senza illusioni, coi piedi per terra ma con la comprensione per chi soffre.
Caterina a diciotto anni si è fatta un tatuaggio con scritto Breath by breath, “respiro dopo respiro”. “L’ho fatto quando mi hanno detto che non sarei mai guarita...E’ stato un momento
molto brutto, ma in qualche modo anche bello: finalmente potevo accettare la realtà. Sapevo
quello che mi aspettava, e che dovevo attaccarmi alla vita. Respiro dopo respiro”.
Respiro dopo respiro avevano passato la notte al gelo, da soli, nel bosco, Manuel e Nicole, i due fratellini romani di cinque e quattro anni che erano stati ritrovati sani e salvi, come in una favola, dopo che si erano perduti durante una gita. La vocina pimpante di Manuel mentre correggeva il soccorritore dicendo che si erano persi di giorno e non di notte è una cura per chi non ha più speranze nel futuro.
Ascoltatelo a ripetizione.
Se noi non li roviniamo, i piccoli ci salveranno. Soli, al freddo, di notte, al buio, in montagna: ma si erano abbracciati, hanno dormito, sono sopravvissuti. Si erano fatti male a una mano e a una spalla, “ma è solo una sciocchezza”, aveva tenuto a dire Manuel, mentre era ancora mezzo assiderato.
Buon Natale, Manuel e Nicole.
E Buon Natale a Lucia Annibali, la giovane avvocatessa sfigurata dall’acido, che nell’intervista più bella di quest’anno ha detto alla giornalista Silvia Nucini che adesso è davvero se stessa, non “prima, quando ero carina e triste”. Ora che sa che cosa vuole e chi è: volersi bene, fare qualcosa per gli altri, non lasciarsi più maltrattare da nessuno.
Lucia, Manuel, Nicole, Caterina: grazie per esserci apparsi in quel limbo tra la fine dell’anno
vecchio e l’inizio del nuovo, quando un po’ rintronati e malinconici ce ne stiamo alla ricerca di segnali, stimoli, forze per ricominciare.
Grazie per averci fatto capire che non dobbiamo prenderci troppo sul serio, ma solo cercare di vivere meglio che possiamo, coi piedi per terra e un sorriso, respiro dopo respiro.
La Jù.
http://www.alegraaa.blogspot.it/
http://www.facebook.com/laju.franchina

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