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“Rughe” di Paco Roca

Rughe di Paco Roca è una graphic novel (romanzo grafico o romanzo a fumetti) ambientata in una casa di riposo ed il protagonista è un ex direttore di banca affetto dal morbo di Alzheimer, Emilio. La narrazione registra il progredire inesorabile della patologia nonostante Emilio tenti, forte anche della complicità del suo compagno di stanza Michele, di contrastare l’incedere dei sintomi per evitare il trasferimento all’ultimo piano della struttura dove sono ricoverati coloro che hanno già raggiunto lo stato avanzato della malattia. Nonostante la tematica affrontata non facciamoci però trarre in inganno! La vicenda non cade mai nel patetismo. L’obiettivo del lavoro è infatti quello di raccontare la condizione di coloro che stanno affrontando questa difficile patologia, non commiserarli. La malattia non è mai edulcorata ma i sintomi, che progressivamente si manifestano sempre più gravemente, vengono rappresentati con accuratezza. Protagonisti indiscussi dell’intera narrazione sono i degenti della casa di riposo. L’autore ha voluto ricondurre l’attenzione su di queste persone spesso dimenticate riducendo invece i personaggi esterni a comparse sporadiche. Nel corso della narrazione vengono scandagliati i diversi atteggiamenti che i personaggi assumono nell’affrontare la condizione in cui versano: Antonia mantiene un’attitudine positiva che le permette di apprezzare anche le piccole cose; Modesto e Dolores cercano, per quanto possibile, di affrontare la situazione ancorandosi al loro rapporto di copia; Michele manifesta invece un cinismo costante. I personaggi sono quindi consapevoli della loro sorte (almeno per coloro che soggiornano al piano terra della casa di riposo) e la affrontano con dignità. Sicuramente anche la veste grafica accresce la valenza documentaria del lavoro. A tratti i disegni sono sorprendentemente efficaci ed immediati. Mi riferisco ad esempio ai momenti in cui il mondo percepito dai degenti come reale (Rosaria crede di essere in viaggio sull’Orient Express in direzione Instanbul, Carmelina vede degli alieni) viene raffigurato come se fosse effettivamente tale. Il lettore riesce così ad avere la percezione immediata della condizione vissuta da coloro che sono affetti da questa patologia. Mi sentirei quindi di consigliare a tutti la lettura di questo testo capace di affrontare in modo tanto originale una tematica seria e drammatica.
Grazioli Alessandra

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