NewEntry.eu - Terza margheritina nella vita di coppia (2^ parte)
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Terza margheritina nella vita di coppia (2^ parte)

Di persone con le caratteristiche che ho elencato, ciascuno di voi poteva almeno trovarne altre 10. Perché avete scartato le altre 10?
Perché sposate proprio questa persona?
Perché oltre ai cinque motivi che vi ho elencato ce ne sono degli altri che voi non conoscete ma sono proprio quegli altri motivi che vi fanno sposare quella persona e scartare le altre 10. Più conoscete tutti questi motivi più è probabile che la vostra scelta risulti felice. Questi motivi richiederebbero una sera da soli, sono motivi che risalgono molto dietro nel tempo, addirittura ai primi giorni della nostra vita.
Un bambino di pochi giorni si gira dalla parte di sua madre, non perché la riconosce, ma perché sente il sapore del corpo della mamma. Due animali quando si incontrano si annusano, noi facciamo la stessa cosa, dopo un po’ che stiamo insieme cosa facciamo? Ci baciamo. Che è un modo di avvicinarci col naso e di annusarci. Se non ci fosse piacevole il sapore del corpo dell’altro non potremmo poi andarci a letto insieme. Infatti noi diciamo “mi piace il sapore della tua pelle”. Avete registrato il timbro di voce di mamma e del papà, (e la voce della mamma la si riconosce già al sesto mese di gravidanza!). Avete anche registrato la grana di pelle dei vostri genitori, ciascuno di noi ha una pelle diversa dall’altro. Queste cose, e potete immaginare quante centinaia d’altre, ciascuno di voi le ha registrate come belle per il piacere. Se la mia mamma con il sapore del corpo, quel timbro di voce, quella grana nella pelle a me risultano piacevoli, perché sono della mia mamma  e del mio papà, quando ci piace una persona, quel giorno la “riconosciamo”, cioè riconosciamo in quella persona delle cose che abbiamo scritto qua, ci piace quella persona perché ci ricorda qualcosa di famigliare, qualcosa di già vissuto. Questo è l’innamoramento: poco romantico, poco poetico.  Avete anche registrato un modello maschile ed un modello femminile. Quello del papà e quello della mamma: questo è l’educazione sessuale che avete ricevuto. Nessuno può fare educazione sessuale. Tanto meno la scuola. L’educazione sessuale la fanno esclusivamente i genitori, anche se dicono di non averne mai parlato, perché educare alla sessualità, vuol dire educare a diventare maschi e a diventare femmine. E ciascuno di voi sotto il naso fino a oggi ha avuto i due modelli. Come la mamma è la femmina, come il papà è il maschio. Questa è l’educazione sessuale che avete ricevuto. E assomigliate ai vostri genitori.
Avete anche registrato un modello di coppia, quello dei vostri genitori, perché fino ad oggi avete visto come papà e mamma erano ….. E anche se voi oggi giurate che sarete diversi dai vostri genitori, “io non farò mai come mia madre”, nella realtà ripeterete quello che hanno fatto i vostri genitori. Ci sono due motivi per cui non vedete quello che vi sto dicendo.
Primo motivo: voi adesso avete su il vestito di figli, e vedete i vostri genitori nel vestito di genitori; ma vi renderete conto di quanto assomigliate ai vostri genitori fra 20 anni. Allora vi sarà chiarissimo tutto quello che vi siete tirate dietro nel  modo di essere complici, di litigare, di affrontare la vita, di educare i figli. Non sto parlando dei comportamenti delle cose superficiali, tipo “mia madre non è stata mai espansiva, io sono molto coccolona con i miei figli”. Certo che queste cose si cambiano, anche perché cambia la cultura. Sto parlando di cose più profonde che non cambiamo.
Secondo motivo per cui non vedete quello che vi sto dicendo, è che ripeterete le cose dei vostri genitori ma in un modo diverso. E siccome si cambia modo ci sembra di aver cambiato tutto. Per esempio ammettiamo che mio papà e mia mamma non sono andati d’accordo, però sono rimasti insieme tutta la vita, perché allora era così, ammettiamo che io mi sposi e mi separi da mio marito, voi dite avete fatto una cosa completamente diversa rispetto a tua madre. Ma io che per mestiere guardo sotto il tavolo, cosa vedo? Non è cambiato niente. Sia mia madre sia io, abbiamo avuto lo stesso identico problema. Nessuna delle due è riuscita a costruire un buon rapporto con un uomo, io cosa ho cambiato? Ho cambiato il modo di affrontare il problema, ma il problema è sempre quello. E nelle famiglie ci sono le catene di S. Antonio… potrei fare centinaia di esempi. Sicuramente state pensando “mi sto strozzando, tu sei molto drastica, non c’è una via di salvezza?” Io qualcosa dai miei genitori non vorrei proprio tirarmelo dietro. Se volete cambiare qualcosa rispetto ai vostri genitori, una via di salvezza c’è. Stiamo parlando  della terza margherita, dovete prevedere questi due gradini:
Primo gradino. La consapevolezza
Secondo gradino: Dovete prevedere la faticaccia di anni, per non dire di tutta la vostra vita per cambiare quelle cose li, perché i vostri genitori vi hanno programmato il computer mentale, (il computer ci ridà i dati che noi abbiamo messo dentro). Fin dal momento del concepimento alla nascita, ciascuno di voi è stato una telecamera sempre accesa, che ha registrato tutto quello che succedeva in casa, persino le alzate di sopracciglia della mamma quando papà usciva dalla porta. I bambini registrano tutto. Una bambina di 15 giorni piange in braccio a sua mamma non in braccio a suo papà, perché la sua mamma è depressa e la bambina lo sente. Una signora mi diceva la settimana scorsa... “stavo spiegando a una bambina di sei anni che stavamo per separarci. E lei mi ha detto: “Guarda mamma che io avevo capito che voi non andavate bene prima che voi cominciaste a litigare”. I bambini sono eccezionali, altro che noi psicologi! I bambini sono perfetti. Un bambino registra tutto e capisce tutto di quello che succede in famiglia. Quindi ciascuno di voi ha registrato tutto quello succedeva in casa. Come la mamma metteva in tavola, come hanno guidato la casa, come si salutavano, come litigavano, come rispondevano al telefono, come salutavano la gente per la strada, come affrontavano gli imprevisti, una difficoltà, una gioia, una festa. Voi immaginate le migliaia di dati che entrano nel computer di un bambino. A noi non è possibile cancellare qualche dato  su un computer che non ci piace, non è proprio possibile cancellarlo. Possiamo inserire nel nostro computer qualche dato nuovo, che i genitori non ci hanno inserito, non per colpa loro.
(I genitori ci vogliono tutti bene, ci danno tutto quello che hanno, se non ci danno qualcosa e perché non ce l’hanno, e se non ce l’hanno e perché non l’hanno ricevuto a loro volta. Dai nonni, dai bisnonni, dai trisavoli. E allora torniamo indietro e ad un certo punto diciamo: “Ma ci sarà stato ben qualcuno lassù perché l’ha combinata grossa e ce l’ha buttata addosso”. Ecco Adamo e Eva. Adamo e Eva sono i due progenitori che hanno fregato tutti i figli, tutti l’umanità, dal punto di vista psicologico sono i genitori che fregano i figli. Io ho tre figli e sono già anche suocera, e per il mestiere che faccio vedo con una lucidità che gli altri non hanno, le fregature che ho passato ai miei figli. Ho passato tante cose buone, ma anche qualche fregatura. Poi mi dico sempre si arrangeranno anche loro, mi sono arrangiata anch’io).

-continua 3^ parte -
Belotti

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