NewEntry.eu - Bisogna ridere prima di essere felici, per paura di morire senza avere riso”. Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688
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Bisogna ridere prima di essere felici, per paura di morire senza avere riso”. Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

LA ZEBRA
Una zebra approda in una fattoria italiana e inizia un giro di visite per conoscere la realtà europea. E così, girando nei campi, incontra tutti gli animali della fattoria e si presenta.
- Piacere sono la zebra e vengo dall’Africa, e tu chi sei, che fai?
- Piacere, io sono il maiale, mangio e bevo e il mio padrone alla fine mi usa per fare prosciutti e salami.
- Piacere, io sono la mucca, il mio padrone mi munge e io gli dò il latte.
- Piacere nostro, siamo le galline, mangiamo e beviamo e diamo le uova al nostro padrone.
- Piacere sono il cavallo, mangio e bevo e tiro il carro per il mio padrone.
Poi la zebra vede un animale tutto solo, chiuso e legato in una stalla e così gli si avvicina.
- Piacere sono la zebra e vengo dall’Africa, tu chi sei, cosa fai?
- Piacere mio zebra, io sono il toro, mangio e bevo...
- Ma tu, non sai fare nulla? Per questo sei solo e legato in questa stalla?
E il toro:
- Ahoo, capace a far nulla? Togliti il pigiama che ti faccio vedere io..
QUESTIONI DI VOLATILI
Ora di cena a tavola: mamma, papà, tre figli e la nonna che sferruzza sulla poltrona.
Uno dei bambini a un certo punto chiede:
- Mamma, come sono nato io?
La mamma un po’ imbarazzata, improvvisa:
- Sai, un giorno è arrivata una bella e grande aquila e ha appoggiato un fagottino sulla finestra, ed eri tu!
La nonna continua a sferruzzare e alza un sopracciglio.
Allora il secondo bambino, incuriosito chiede:
- E io, come sono nato?
La mamma prosegue con lo stesso tema:
- Tu invece sei stato portato da un grande condor!
La nonna continua sempre a sferruzzare e alza l’altro sopracciglio.
Il terzo bambino ovviamente vuole sapere anche lui com’è nato. E la mamma:
- Un giorno è arrivata una bellissima cicogna e ti ha depositato sul davanzale della finestra!
La nonna smette di sferruzzare e bisbiglia sottovoce: mi sembrava che erano tre uccelli diversi!

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