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Premio Letterario “La Leonessa” a Brescia e...“Città di Montichiari”

Giornata intensa di emozioni, domenica 17 maggio. La mattina, nell’Auditorium San Barnaba  a Brescia si è svolta la Cerimonia di premiazione del XVI Premio letterario “LA LEONESSA”, organizzato dall’Associazione Culturale Sidus con il patrocinio del Comune della Città di Brescia. Molti i partecipanti, provenienti non solo dalla nostra provincia, ma anche da Milano, Varese e dal Veneto. Premiati parecchi ragazzi, con poesie in italiano, dialetto, inglese e spagnolo e questo fa ben sperare per una lunga vita alla poesia! Tra i numerosi poeti premiati, ci siamo ritrovate in tre amiche poetesse bresciane : Mary Chiarini Savoldi di Ghedi, che ha ricevuto una menzione per la poesia “Fili d’erba”; Rosa Leone di Gottolengo, vincitrice del 1° posto nella sezione poesia in italiano con l’opera “Sogno di mezz’estate”  e io, premiata col 3° premio nella sezione dialetto con la poesia “Forsa dè mama”. Gli argomenti hanno spaziato da sensazioni personali riguardo alla vita, all’amicizia, alla natura, a ricordi di guerra, di persone care… una mattinata veramente piacevole, interessante e ricca di sentimenti. Per me le emozioni non sono però finite: alle 18, nella Sala Consiliare del Comune di Montichiari si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Città di Montichiari, promossa dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Pro Loco, in particolare con la Prof. Marzia Borzi, presidente Giuria.  L’Assessore Basilio Rodella le ha infatti donato una targa, proprio per ringraziarla dell’eccellente e sostanziale lavoro svolto per la buona riuscita di questo  concorso! Questa è  la 1° edizione nella nuova versione, che avrà sicuramente seguito negli anni  a venire, alla quale hanno partecipato classi delle scuole locali, meritandosi  numerosi premi sia nella sezione poesia che nella sezione prosa; con grande gioia io ho vinto il 1° Premio nella sezione poesia in italiano! Essendo anche questa poesia dedicata a mia mamma, la forte emozione mi ha fatto tremare in modo molto evidente la voce, e non poteva essere altrimenti..!  Premiata con una menzione per la sua poesia in dialetto anche Mary Chiarini Savoldi, monteclarense di nascita, un doppio riconoscimento anche per lei! Una domenica speciale, per me, per la quale ringrazio di cuore le due giurie che hanno ritenuto meritevoli le mie poesie!
Ornella Olfi FILI D’ERBA

PRIMO POSTO AL CONCORSO
”LA LEONESSA CITTA’ DI BRESCIA”
(SEZIONE POESIA ITALIANA)
SOGNO DI MEZZ’ESTATE
Fu prima dell’alba
che il suon della campana
risvegliò il giorno
Il gallo cantava là sull’aia
e il cielo allora
si tinse il viso col rosa dell’aurora
L’odor d’umida erba
fra orti e ulivi
forava i sensi
e quando ammirando il colle
reclinai il capo
anche il cuor in petto si risanò alla vista
Tra fitti canneti
sfiorate dal soffio sottile del vento
danzanti eran le foglie
e lo starnazzar d’oche selvatiche
mi riportò alla vita
I giochi di luce
d’un pallido sole del mattino
sui muri a secco
mostravano
arabesche fantasie bambine
mentre
candide trine d’antiche finestre
poggiavano gl’orli
su teneri gerani
Correvo a perdifiato tra spighe
e papaveri rossi
che ondeggiando a dritta e manca
distraevano farfalle in volo..
Dorati erano i campi al mezzodì
Poi  fu il sole sugli occhi
che mi riportò al presente..
Il sogno  
era svanito
ma in seno
restavano le immagini
d’un tempo assai lontano
che ancora
tocco con mano
Rosa Leone
PRIMO PREMIO  AL CONCORSO
“LA LEONESSA CITTA’ DI BRESCIA”
NELLA SEZIONE POESIA A TEMA:
Le radiose giornate di maggio: l’Italia in guerra”,  in occasione del centenario dell’intervento dell’Italia nella prima guerra mondiale
 MAGGIO 1915
Marciano i soldati
sulle strade polverose,
pregano e imprecano
nei mille dialetti
dell’unità d’Italia.
Davanti a loro marcia la morte
vestita a festa
in questa primavera assolata.
La terra trasuda papaveri rossi
come un presagio di sangue.
Sventolano i giornali
le bandiere della guerra,
verso il fronte muove l’esercito.
Sugli alberi maturano
i frutti dell’estate,
si spengono le canzoni
mentre si avvicina il confine.
Tutto diventa silenzio,
nei prati sono spuntati
filari di filo spinato
su trincee di terra
ancora fresca.
I giornali parlano di Patria,
la morte sta sospesa nell’aria
confusa ai profumi dei fiori
pronta a falciare uomini,
come il mietitore
l’erba vigorosa di maggio.

Lino Morbini

PREMIO CON MENZIONE AL CONCORSO
”LA LEONESSA CITTA’ DI BRESCIA” e “PREMIO LETTERARIO CITTA’ DI MONTICHIARI

 FILI D’ERBA
     Fermento di primavera
     di verde novello.
     Disegnate dal sole
     ragnatele d’ombre
     dove sussurrano
     l’acero e la betulla,
     ai sospiri del vento
     genuflessi fili d’erba.
   Liturgia semplice,
  fili d’erba e fiori.
 L’Onnipotente rinnova i cuori.
Mary Chiarini Savoldi
Premio Letterario” La Leonessa” di Brescia 2015 3° POSTO nella sezione dialetto

FORSA DE MAMA
La talarina che ‘mpana i tò öcc
 ‘l sguardo moc e pèrs nei ricordi
 dè  misera zoentü ‘n tép dè guera,
poc  sul e tacc nìgoi da alura.
Radis dè fede pirdìde gnà quant
la vita la t’ha robàt òm è fiöla,
töcc dù nel fiur dei sò agn.
Pridù dè dulur che t’ha  portat vià
‘n toc dè cör ma i t’ha mìa piegat.
La malatia la g’ha fermat i tò pass,
‘na carusina a ‘l post dele tò gambe.
Ma amò, ‘n ponta de pè, ta restet
‘n pilaster e ‘n ésempe de forsa.
A olte, té ta sét fiöla e mé mama,
ma tra ‘na lacrima e ‘na ridida,
ta ‘nsegnèt dé per dé a tegner dür,
a troà argot dè ‘ndrìt isebé che, a òlte,
 somèa che töt ‘l ta àghe stort.

FORZA DI MAMMA
Il velo che appanna i tuoi occhi
lo sguardo mogio e perso nei ricordi
di misera  gioventù in tempo di guerra,
poco sole e tante nuvole da allora.
Radici di fede perse neppure quando
la vita ti ha rubato marito e figlia,
tutti e due nel fiore dei loro anni.
Pietre di dolore che ti hanno portato via
un pezzo di cuore ma non ti hanno piegata.
La malattia ha fermato i tuoi passi,
una carrozzina al posto delle tue gambe.
Ma ancora, in punta di piedi, resti
un pilastro e un esempio di forza.
A volte, tu sei figlia e io mamma,
ma tra una lacrima e una risata,
insegni giorno per giorno a tenere duro,
a trovare qualcosa di dritto anche se, a volte,
sembra che tutto ti vada storto.
 
Olfi Ornella
Premio Letterario “Città di Montichiari”
1°POSTO

LE DOMANDE CHE NON TI HO FATTO

Si insinuano sempre più spesso,
improvvise, curiose, impellenti,
impertinenti, assillanti, struggenti,
piacevoli o dolorose, ormai impossibili,
le domande che non ti ho fatto.
Quanto vorrei tornare indietro e non lasciar
sfuggire neppure uno dei momenti vissuti con te.
Esempi di quotidianità semplice ma saggia,
dura ma sorretta da una fede profonda
che io non ho.
Ora che l’età incalza impietosa,
vorrei attingere dallo scrigno
in cui conservavi gelosamente
con pudore e umiltà briciole della tua saggezza,
silenziose compagne del tuo tormentato viaggio.
Semi d’amore hai sparso sul tuo lungo cammino,
li scopro incredibilmente simili ai miei, mamma.
Forse ne ho coltivato pochi,
tanta era l’impazienza
del mio vivere spiccando voli
per mete inesplorate.
Ma nel mio cuore ora risposte mute percepisco,
alle domande che non ti ho fatto...
e succosi frutti assaporo.
Olfi Ornella

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