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Non smetterai di ridere...

Marito e moglie, felici, festeggiano le nozze d’oro con una cenetta intima. Verso la fine lui le chiede qualcosa che lo tormenta da tempo: “Cara, mi hai mai tradito?”. Lei: “Oh, caro, ma perché chiedi questo?”. Lui: “È importante, lo devo sapere”. Lei: “Allora, sì, ti ho tradito. Tre volte. La prima volta è stato quando avevi bisogno di tutti quei soldi per lavorare in proprio, e nessuno te li diede finché un giorno il direttore di banca venne da noi e li consegnò personalmente?”. Lui: “Non avevo mai capito cosa fosse successo. E la seconda volta?”. Lei: “Caro, ti ricordi quando avevi bisogno di quella operazione al cuore, ed era troppo rischiosa e nessun chirurgo voleva farla? E che poi improvvisamente uno di loro cambio’ idea?”. Lui: “Oh, cara, hai fatto questo per salvarmi la vita? Ah, mi sento risollevato dal vedere come ti sei sacrificata per me! E dimmi, quand’è stata la terza volta?”. Lei: “Caro, ti ricordi quando eri in campagna elettorale, e ti mancavano 147 voti per essere eletto?”.

Qual è quell’uccello che non vola e il cui nome finisce per ..ZZO ? ...Struzzo.

Da un’intervista: “Ho 70 anni e nel fare all’amore ho sempre usato il metodo M.S.”. “E in cosa consiste?”. “Da 20 a 40 anni: Mattina e Sera. Dai 40 ai 50 anni: Martedì e Sabato. Dai 50 ai 60 anni: Marzo e Settembre. Dai 60 anni in poi... Mortacci Sua!”.

Due amici si incontrano in un bar. Uno fa all’altro: “Lo sai che Mario é morto?” “Davvero? E com’è successo?” “Stava venendo a casa mia, quando non è riuscito a frenare prima della curva, è uscito di strada e si è schiantato con la macchina contro la finestra della mia camera da letto!”. “Che modo orribile di morire!!”. “Non è morto così: giaceva ancora vivo sul pavimento della mia camera, tutto coperto da schegge di vetro. Per tirarsi su, però, ha provato ad afferrare la maniglia del mio guardaroba per tirarsi su... ma l’armadio è crollato a terra su di lui, rompendogli le ossa!”. “È terribile!”. “Ma è riuscito a sopravvivere: è riuscito a liberarsi dall’armadio che gravava su di lui ed è strisciato fino alla ringhiera delle scale... Ma nemmeno la ringhiera ha retto ed è capitombolato giù dalla scale. Appena giunto al pianerottolo, uno dei paletti della ringhiera che volava per aria è caduto conficcandosi proprio nella sua schiena!”. Non è possibile... Che triste morte!”. “Ma è sopravvissuto anche a quello... È entrato in cucina. Qui ha provato di nuovo a sollevarsi, aggrappandosi al forno, ma ha raggiunto la pentola con l’acqua calda e gli si è rovesciata tutta addosso: l’acqua bollente gli ha ustionato tutta la pelle!”. “Che morte sfortunata!”. “No, no, è sopravvissuto, se ne stava per terra, coperto di acqua bollente, quando ha visto il telefono e si è mosso per raggiungerlo, però per errore ha toccato la presa della corrente e, sai com’è: acqua ed elettricità non vanno d’accordo: 10.000 volt hanno scosso il corpo...”. “Che morte orribile”. “Ma è sopravvissuto ancora...”. “Oh, cielo, ma allora come è morto?”. “Gli ho sparato!”. “Gli hai sparato? E perché mai?”. “E che cazzo! Mi stava distruggendo tutta la casa!”

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