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PIERMARIO MOROSINI: UN UOMO, UN ESEMPIO PER I GIOVANI

14 aprile 2012-14 aprile 2016, Pescara, stadio Adriatico, un lungo profondo dolore.
Sono già passati quattro anni dalla scomparsa del giovane calciatore bergamasco Piermario Morosini quando, durante la partita Pescara-Livorno, un improvviso malore cardiaco pose fine alla vita di un ragazzo dalla brillante carriera ma soprattutto dai valori umani ammirevoli.
Nonostante il tempo passi inesorabile consegnando alla storia tutto quanto ha incontrato sul suo cammino, c’è sempre un ricordo affettuoso per Piermario da parte di un ragazzo di Zogno, Diego Guirri, preparatore atletico professionista di calcio, coetaneo e amico del “Moro”.
“Ebbi la fortuna di conoscere Morosini grazie alla mia grande passione di collezionare magliette ufficiali del mondo dello sport -racconta Diego- e, oggi che ho superato quota 750 divise e conosciuto un’infinità di atleti, posso dire che, nonostante la maggior parte siano sempre stati molto disponibili con me, non molti hanno saputo trasmettermi l’umanità, l’umiltà e la semplicità di Piermario. Ho dedicato proprio a lui, e per questo vi invito a visitarlo, il sito internet della mia collezione www.ilredeicollezionisti.com dove potrete vedere tutte le maglie, corredate dall’autografo dei campioni, che mi sono state donate in questi anni.
Classe 1986, di ruolo centrocampista, cresciuto nella Polisportiva Monterosso, con alle spalle ben 56 presenze nelle nazionali giovanili, Morosini metteva sempre a disposizione dei compagni di squadra e degli amici tutto il cuore nobile e la sensibilità che la vita lo aveva portato a costruire dentro di se.
A 20 anni aveva già subìto dei drammi famigliari che si vivono in una vita intera: a 15 anni perse il padre, a 17 la madre e poi anche il fratello disabile. Gli rimaneva solo la sorella maggiore, anche lei disabile.
Diego ricorda le parole dette da Piermario: “sono cose che ti segnano e ti cambiano la vita ma che allo stesso tempo ti mettono in corpo tanta rabbia e ti aiutano a dare sempre tutto per realizzare quello che era un sogno anche dei miei genitori. Vorrei diventare un buon calciatore soprattutto per loro, perché so quanto li farebbe felici. Per questo so di avere degli stimoli in più”.
E’ per questo che con immensa gioia Diego mostra le maglie che Morosini gli aveva regalato durante gli anni della sua buona se pur breve carriera da professionista.
Diego, che attualmente si occupa di promozione sportiva per i ragazzi delle scuole primarie, organizza spesso anche degli incontri sullo sport e, fra le maglie che sempre porta con se, ci confessa che non mancano mai, oltre a quelle di Morosini, quelle di Rugani e dei bergamaschi Minelli ed Astori.
“Sono tutti ragazzi che hanno saputo darmi qualcosa in termini di valori umani e che mi hanno particolarmente colpito perché ricordano ciò che tanto stava a cuore al “Moro” ossia umiltà, correttezza, serietà e professionalità. In ogni occasione cerco di trasmettere ai ragazzi e ai loro genitori -perché alle spalle ci deve sempre essere la famiglia- che prima dell’agonismo vengono i rapporti umani e la bontà d’animo, la sana competizione e il rispetto del prossimo; sono certo che dal cielo Morosini contribuisca ogni giorno ad aiutarmi a diffondere queste qualità”.
Diego, che negli ultimi anni è stato preparatore atletico nell’Empoli F.C., si rivolge anche ai giovani calciatori portando l’esempio dello juventino Daniele Rugani: “l’ho conosciuto personalmente durante la mia esperienza ad Empoli, non stupitevi se a 21 anni ha già conquistato la nazionale maggiore e un posto nella Juventus, perché Daniele si sta costruendo il suo futuro non solo grazie alle sue doti sportive ma soprattutto perché, nonostante ad Empoli fosse uno dei migliori giocatori, era sempre il primo ad arrivare al campo e l’ultimo a lasciarlo, sostenendo anche delle sedute d’allenamento straordinarie per migliorare sempre di più, facendo molti sacrifici, portando sempre il sorriso sulle labbra e rendendosi ogni volta disponibile e rispettoso con tutti”.
Speriamo che queste parole possano colpire nel segno i genitori e i loro ragazzi, affinchè prendano esempio dalle qualità e dai comportamenti di giocatori come quelli di cui Diego ci ha parlato e che un grande uomo come Piermario Morosini continui a vivere nel cuore e nei gesti di ogni sportivo.
Potete contattarlo al 340.6768202.
GUIRRI DIEGO

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