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Lettera dall'America

Carissima signora D’Angelo,con gioia e meraviglia abbiamo ricevuto sue notizie.
Non esistono tempo e spazio,in un attimo dissolti, in un battito d’ali riuniti sanno destare piacere e letizia. Ondine dello stesso mare,distanti abbiamo viaggiato; ciascuna nel core recando ricordo reciproco. Non importa quanto il tempo, l’essenziale è essere qui, ancora una volta,con la medesima gioia, in ascolto ponendosi di canto che si solleva. Lune sono trascorse,con esse un mare di pensieri e contra pensieri, lotte,gioie, conquiste,amarezze. Cresciute le piccole, insieme galoppano la vita, imparando a vicenda ad amare la vita; a sentirla nel pieno sotto diverse forme ed aspetti. Celeste signorinella,mostra affetto e pazienza nei confronti della sorella, con premura l’accudisce, attende, accoglie, ridona.
E’ la mano di Dio che accompagna, seduce,la via indica. Noi,umili pastori in cammino verso Betlemme,da lontani giunti per adorare il Bambinello. Vittoria, un gigante buono, sta maturando, una meraviglia. Grazie alla comunicazione aumentativa alternativa, progetto che ci ha portati a Roma al Tor Vergata, stupore dei stupori, lode, grazia ed inno riesce tramite simboli a leggere dei libri,al momento argomenti didattici e favole, riuscendo a rispondere alle domande di comprensione.
Pensi! A casa ci ha portato uno squarcio della divina commedia; le stagioni e la creazione; il saluto in inglese e gli ambienti...
Immaginerà la gioia e la soddisfazione nel sentirla partecipe. Cammino ancora lungo, non facile ma tanta la forza e la fede che mai ci fermeremo. Lotte continue, pressanti per far valere diritti scritti solo su carta,che non hanno riscontro reale. Pensiamo ai denti, uno scontro. Data la non collaborazione, lo stato non prevede aiuti per l’implantologia o ponte. Come una bestia feroce ho lottato sino a trovare a Brescia un ospedale che la prende in cura per 18 anni, valutare lavoro grande. Il 10 primo intervento per valutazione arcate. Pensi alla scuola, dovere e diritto. Due anni di scontri, amarezze per trovare una scuola che l’accolga, che metta a disposizione spazio e competenza. Abbiamo avuto la fortuna, dono, di portare nell’anno della misericordia un messaggio ai carcerati di Brescia. Ricco l’incontro, atteso, intimo e commosso. “Papaveri rossi”?
Un sogno, speranza da inseguire e coltivare.
Ad un certo momento della vita, bisogna e si deve, necessariamente guardare nel profondo per sentire la stella da seguire.
La nostra è stata di proporsi come famiglia ponte, nel senso cha quando Vittoria finirà le superiori, di cero dovrà appoggiarsi ad un diurno ma in modo diverso, innovativo nel senso che le daremo la possibilità di essere accolta e di accogliere, a casa creando spazi per progetti con ragazzi fragili. “Papaveri rossi” significano legame, contatti, rete di amici che affianchi noi genitori e Celeste nelle varie vicissitudini della vita, i contatti tenendo stretti. Nessun impegno, solo partecipare una volta l’anno alla festa di compleanno, in cui si discute dei problemi, disagi, speranze dell’anno trascorso; fissando obiettivi a medio termine. Proposta irriverente. Avrebbe voglia di diventare un “Papavero rosso”?
Tanti i sogni come le stelle del cielo. Tanta la pazienza,capacità di attendere e di non arrendersi.
Presidente onoraria Celeste, colei che più di tutti riesce ad entrare in sintonia con la sorella.
Di problemi di salute tanti e nulla, grazie al buon Dio, passeggeri ed arginabili.
Grazie per l’assegno, non doveva disturbarsi.
Li accettiamo con piacere come fondo di un sogno chiamato “Papaveri rossi”, simbolo di vita e di battaglia per la vita. Mi perdoni, ho parlato tanto. Le parole, una dopo l’altra, si sono offerte con generosa maestria. Mi auguro stiate tutti beni, consorti, figli e nipoti.
Nonna Grazia? Fantasia e bellezza; voglia di sognare e far sognare; sempre pronta all’ascolto, alla condivisione, a carezzare una lacrima in fuga. Un dono per tutti quelli che hanno la fortuna di conoscerla.
Attiva nel nuovo progetto; con l’aiuto di simpatiche signorine attempate ha cercato mille e mille oggetti dati in dono, il 9 ottobre, giorno dell’inaugurazione a ciascun partecipante.
Che altro dire?
Con affetto la salutiamo, rinnovando i ringraziamenti. Un caro saluto alla famiglia.
Milena, Vittoria, Celeste e Giorgio Scalmana


Leggere questo articolo mi rende orgoglioso di aver creato un mezzo di comunicazione come New Entry, una bacheca nella quale tantissime persone hanno potuto conoscersi, scambiare opinioni, condividere gioie e tristezze...
Nonna Grazia di Andria (Ba), Milena di Remedello (Bs) fino a giungere alla signora D’Angelo addirittura a Boston, in America...
Per non dimenticare Francesca da Pisa, Bruno da Ascoli Piceno, Cristina da Milano, Vincenzo da Pavia e mi scuso per coloro che non ho nominato ma sempre importanti e fondamentali.
Una rete di persone reali dal cuore d’oro.
Sono passati tanti anni da quel 1994 quando New Entry nacque e tante relazioni abbiamo creato: lo continueremo a fare anche con l’aiuto delle nuove tecnologie perchè tra le pagine di New Entry si respira l’anima di ognuno di noi!
Gianluca Boffetti

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