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Pensieri di fine estate

Ed eccoci qua, alla fine di questa estate dove abbiamo trovato il caldo che ne ha ricoperto per la maggiore il ruolo di protagonista.
Io ho trascorso un ottimo mese di agosto, in vacanza al mare in un posto stupendo con gente allegra e di compagnia dove si ha l’occasione per estraniarsi dal solito mondo, dalla nostra routine per stare tranquilli e riposare anche solo mentalmente. Il 1° di settembre segnava l’inizio di tutto: nuovo mese, primo giorno di lavoro al rientro dalle vacanze, un anno in più sulle spalle (ebbene sì, anch’io compio gli anni...) ma una cosa proprio non me l’aspettavo; la perdita di un amico, non uno qualsiasi, bensì un mio caro amico, uno dei migliori che avessi. Il destino è arrivato puntuale all’appuntamento e se l’è portato con sè, lasciando solo il vuoto, la disperazione e tanto, ma tanto dolore nelle persone che prematuramente devono sopperire e farsi una ragione per la sua perdita.
Un incidente di lavoro, la mancanza di maggior sicurezza sul posto di lavoro, la sfortuna del caso e chi ne ha ne più ne metta, fatto sta che ora siamo qui a piangere la sua assenza.
Un ragazzo di 30 anni con cui sono cresciuto, con cui ho trascorso gli anni della spensieratezza, dell’ingenuità e con cui speravo di vivere tante altre esperienze... ed invece tutto è cambiato.  La sua famiglia lo aspettava a casa la sera, come tutte le altre, un padre di famiglia modello, avrebbe dato l’anima per la sua bambina e ci metteva tutto se stesso nel lavoro per poter dare un futuro alla sua casa, ai suoi parenti, con quella voglia di fare e di vivere, quell’energia che molti non sanno nemmeno cosa sia. Alla notizia io ne sono rimasto sconvolto e non volevo crederci, fino a quando l’ho visto con i miei stessi occhi e lì ho capito che la morte non guarda in faccia a nessuno, che ogni giorno può essere l’ora giusta ed a quell’appuntamento, nessuno può mancare.
In queste occasioni non si sa mai cosa dire, a fatica sono entrata nella casa dove riposava per dargli l’ultimo saluto, a stento riuscivo a guardare negli occhi i parenti con cui sono legato moltissimo, con difficoltà ho detto a sua moglie “ci vediamo presto” senza lasciarmi scappare qualche lacrima. Io mi son sentito in dovere di scrivere qualcosa, prima di tutto perché sentirò la sua mancanza e poi perché deve essere una marcia in più per far riflettere sul senso della vita; sull’importanza della vita!
Tanti si buttano a capofitto in imprese impossibili, entrano nel tunnel della droga, vanno a velocità impossibili sulle strade, s’inventano “giochi” mortali per il solo brivido del rischio... ma guardiamoci attorno e per rispetto di persone come Simone, amante della vita, non facciamolo. Lui che voleva stare sempre vicino alla sua famiglia gli è stato tolto il tempo materiale per raggiungere il suo scopo, a noi che invece siamo ancora qui, un ammonimento affinché non sprechiamo questo bene prezioso: la VITA!
Ai parenti tutti, inutile dire tante belle parole, quello che più conta sono i fatti e quindi star loro vicini, anche se si sa, inutile nascondersi, ognuno ha la sua vita e la sua famiglia, però, se capitava a noi questa disgrazia?! Ciao Simone

Scritto nel settebre di qualche anno fa...
   Michele Cortinovis

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