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Come guidare una Mtb elettrica: consigli per l’uso (3^punt.)

La bike a pedalata assistita è il fenomeno ciclistico del momento.Ovunque si vedono sempre più persone in città in sella a una e-bike e anche in montagna o nei boschi, con e-Mtb front o full.
Sono arrivate forcelle, trasmissioni, freni specifici e persino zaini con porta-batteria interni dedicati al mondo della pedalata assistita.
Tuttavia, una buona fetta di biker è scettica, considera il motore elettrico un imbroglio, una cosa “da vecchi” o per persone sovrappeso e non allenate, spesso giudicando senza avere mai seriamente provato una e-Bike.
Dall’altro lato, chi l’ha acquistata a volte non riesce a sfruttare al massimo il suo potenziale. Ecco quindi una guida in più puntate sulle indicazioni principali da tenere in considerazione per usare una e-Mtb e imparare a guidare divertendosi e in sicurezza.
Come guidare una e-mtb in salita
Rispetto a una bici tradizionale, l’e-mtb richiede un po’ più di esperienza e conoscenza del mezzo per riuscire a essere utilizzata al meglio. Facciamo subito una precisazione: la posizione di guida in salita e discesa resta uguale tra mtb ed ebike. Le tecniche sono le medesime: assorbire gli ostacoli, affrontare salite, curve, discese ecc. Per questo tutorial ci concentreremo in particolare su come affrontare le salite: con la giusta tecnica, in sella a un’ebike moderna si riusciranno a superare passaggi e pendenze che per una mtb normale risulterebbero impossibili.
La sella in salita: leggermente più bassa della normale posizione
Il motivo è per avere il baricentro più basso e quindi più stabilità, e anche per avere un po’ più di spazio quando si effettuano i fuorisella momentanei nelle tecniche sotto elencate. Quanto? Indicativamente dai 3 agli 8 cm a seconda delle preferenze e dalla pendenza affrontata.
Salita tecnica in e-mtb: la scelta della modalità di assistenza
Le modalità di assistenza vanno utilizzate con molta attenzione, sono l’ambito più importante di una e-mtb, sia per limitare il consumo della batteria e prolungare la durata del nostro giro sia per avere sempre la potenza adatta al tipo di terreno/ostacolo/salita che stiamo affrontando. Un tratto tecnico con fondo smosso affrontato in modalità High o Turbo può far slittare la ruota posteriore e farci perdere aderenza, mentre una assistenza meno potente (Standard o Tour) solitamente ci garantisce più grip e meno strappi.
È chiaro che ciò dipenda molto anche dal peso del biker: a parità di ebike, un rider più pesante avrà bisogno di più spinta del motore e quindi più consumo della batteria: una buona motivazione per perdere qualche chilo, anche se ho un’ebike  
Utilizza un’alta frequenza di pedalata
La frequenza di pedalata è la seconda cosa più importante, e su una ebike conta più della potenza muscolare del biker. Le case consigliano dai 60 agli 80 Rpm (Round per minute), pedalate al minuto.
Quindi, prima della salita converrà impostare un rapporto leggero, come se dovessimo affrontare il passaggio tecnico con una bici normale. Non serve alzarsi sui pedali e tentare con la forza, sarà più conveniente pedalare “rotondi”, con una frequenza alta che permetta di sfruttare al massimo il motore.
Come guidare una e-mtb in discesa
Innanzitutto attenzione alla pressione delle gomme: a seconda della loro carcassa saranno da tenere più gonfie che su una mtb normale, dato il peso maggiore della ebike rispetto a una mtb muscolare.
In generale, per un buon setting della mtb e della ebike si parte sempre dalla pressione degli pneumatici e poi si procede con le sospensioni, questo per evitare, su queste ultime, sensazioni falsate da un copertone troppo gonfio o troppo morbido.
Una corretta regolazione delle sospensioni che tenga conto del motore e della batteria è fondamentale, così come quello degli appoggi (sella, leve, comandi e manubrio).
Partiamo sempre da una misurazione corretta del Sag (affondamento statico della sospensione, con il biker in sella, fermo e senza input provenienti dal terreno), utilizzando una pompa per le sospensioni. Generalmente su bici biammortizzate all-mountain/enduro è indicato mantenere un Sag tra il 25% e il 35%.
Guida della e-mtb in discesa: sella bassa, sguardo avanti, gomiti larghi, busto inclinato, peso sulle gambe leggermente piegate, piedi paralleli al terreno e caviglie morbide.
Discesa: posizione in sella a una e-mtb
In tutti gli ambiti “gravity”, dal single track alla pista da downhill, dai sentieri naturali a quelli costruiti, valgono come già detto le regole del guidare la mtb in discesa.
Abbassate la sella e aprite la regolazione della compressione su forcella e ammortizzatore (se in precedenza avevate bloccato le sospensioni per la salita).
Tenete presente che se guiderete al 70-80% delle vostre capacità avrete sempre un buon margine per rimediare agli errori.
Ecco una buona posizione in discesa, sulle ebike e su qualsiasi mtb:
“sguardo avanti” dai 5 ai 10 metri, gomiti larghi, gambe leggermente flesse pronte a lavorare, caviglie rilassate, corpo centrale. Peso 90% sui piedi.
Conclusioni
A seconda delle tipologie di mtb a pedalata assistita ci potremo trovare più o meno a nostro agio in salita e in discesa: il consiglio qui è di provare diversi modelli prima di pensare a un acquisto.
Dopo qualche giorno in sella a una ebike, una volta tornati sulla vostra “muscolare” vi sembrerà di essere molto più prestanti e guiderete con un nuovo entusiasmo, volando sugli ostacoli e ringraziando la e-mtb anche per questo “allenamento riflesso”. Provare per credere.
Fonte: ebike.bicilive.it

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