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Ryan konnen sie mir helfen? Ryan puoi aiutarmi? (14^ parte)

Ritornai dal comandante:
-sei andata con quelli del kommando?- mi chiese John, lo guardai e facendogli un sorriso gli risposi:- Per farle vedere che ho fegato-, il comandante mi rispose:-Non mi aggrappo a ciò per giudicare, ti ho nominato SS, il tuo lavoro ha un certo ruolo nei campi. Potevi fare a meno di portare i cadaveri alla fossa-. “Ma non l’ho fatto per farvi vedere quanto coraggio ho John, l’ho fatto per me stessa e per Nicole” pensai. Dopo le 11:00 ritornammo all’altro campo e lì mi venne incaricato di dirigere alcuni prigionieri alla camera a gas. Giunte a destinazione le SS ordinarono di entrare nella camera delle docce, contenevano 200 persone, ma loro ne facevano entrare molte di più. Sopraggiunsero anche Ryan ed alcune SS a svolgere il compito di uccidere i prigionieri nella camera a gas. Vennero fatti entrare donne, bambini e vecchi, senza essere registrati; :-Shnell! Shnell!- gridavano le SS. Fatti spogliare dei propri vestiti i prigionieri entrarono nella camera a gas. una SS continuava a spiare da un foro i volti dei prigionieri quando spegneva ed accendeva le luci e si divertiva parecchio. Non potevo più sopportare questa scena così dissi:-Ma cosa state facendo? Non capisco, non devono morire? Vi piace forse farli soff...- :-Eva!- mi rimproverò Ryan -questa è la procedura, non discutere!-. le SS presenti non mi staccarono gli occhi di dosso, fino a quando un piccolo camion della Croce Rossa non entrò nel campo fornendoci il gas nocivo. Il gas venne introdotto nelle tubature della camera a gas e, mentre la gente urlava e ci supplicava di aprire la porta, il SS mi invitò a guardare attraverso il foro; lo feci. Fu una cosa pazzesca: le donne abbastanza forti cercavano di arrampicarsi in cima salendo sopra il corpo di donne deboli, tentando di aprire la finestrella, poter respirare ossigeno e sopravvivere alla camera a gas; i bambini soffocavano e si dirigevano urlando verso la porta implorando di farli uscire e battendo i pugni contro di essa; i vecchi tossivano in continuazione. Fu così per circa sei minuti, poi il silenzio. le SS assicuratisi che i prigionieri all’interno della camera fossero morti, chiamò i prigionieri che facevano parte del kommando e ordinò loro di trascinare i corpi fuori dalla camera, tagliare i capelli ai morti e cavare a loro i denti d’oro, dopo tutto ciò i prigionieri che fecero parte del kommando vennero fucilati. Il pomeriggio eravamo liberi di fare ciò che volevamo poiché ci svegliammo circa quattro ore prima la mattina. Mentre gli altri SS andavano a girare e terrorizzare la gente del paese da loro occupato, io andai in camera mia a pensare alla mia stupidità per non aver chiesto al comandante John di vedere Lüdeke. Mi sedetti sul letto e mi misi a tagliare con un coltellino un pezzo di ramo: volevo tramutarlo in una croce e incidere il nome della mia amica così una volta tornata alla fossa l’avrei messa nel terreno. Alzato lo sguardo, vidi Ryan che con un altro dei suoi sigari in bocca mi osservava e scuoteva la testa. :-Credevo di essere rimasta sola- lo informai; lui mi rispose
:-Volevo solo scambiare due chiacchiere con te-. Gli risposi:-Cosa vuoi? Perché io ti dico solo che non ho niente da dirti!.
continua-15

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