NewEntry.eu - Val di Fumo nella Val di Daone (Tn)
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Val di Fumo nella Val di Daone (Tn)

Il rifugio Val di Fumo è un rifugio situato nel comune di Daone (TN) nel gruppo dell’Adamello, a 1918 m s.l.m.

La Val di Fumo, seguito naturale e parte alta della Val di Daone, costituisce una delle valli più affascinanti del Trentino, nonchè la più lunga (circa 30 chilometri). Alla sua testata, dalle vedrette collegate con il grande ghiacciaio della Lobbia che fluisce in Val Genova, nasce il fiume Chiese, che scorre tranquillo nei suoi meandri nella parte alta della valle, la conca delle Levade, tra rigogliosi cespugli di rododendro e un ambiente naturale incontaminato. Alle soglie di questo paradiso naturale, oggi inserito nel Parco Naturale Adamello-Brenta, sorge il rifugio della SAT, inaugurato nel 1960 in posizione più sicura di dove sorgeva, in precedenza, la piccola capanna delle Levade. Posto a quota 1997 m., sul versante sinistro della valle, dominato dai pendii che scendono dal Care’ Alto e dai passi delle Vacche e di S. Valentino, attraverso i quali per secoli sono transitati i pastori con i loro animali, mentre dalla parte opposta il Passo di Campo, il Forcel Rosso e la Porta di Buciaga mettono in collegamento con la Lombardia e le Valli Saviore ed Adam.
Dalla sua posizione rialzata, il rifugio domina la conca della malga Val di Fumo, al centro della quale scorre il Chiese. Verso meridione l’occhio spazia oltre il lago artificiale di malga Bissina, per perdersi sulle pendici del Monte Re di Castello e dei versanti boscosi sopra Boazzo e Val di Daone. Verso settentrione lo sguardo attirato dalla caratteristica morfologia tipicamente glaciale della Val di Fumo e della Conca delle Levade, che si chiude in alto con la vedretta omonima. Lungo i fianchi della valle, i tipici “coster” di roccia tonalitica, frastagliati in una serie di innumerevoli denti, proteggono una serie di vedrette relitti delle grandi glaciazioni, quando la valle era completamente occupata dal ghiacciaio. Particolarmente interessante un’escursione all’inizio dell’estate, allorchè i dintorni del rifugio si trasformano in uno stupendo giardino fiorito.
Accessi    dal Lago di malga Bissina m. 1800 (a 23 km dai Forti di Lardaro in Val Giudicarie) per la strada che costeggia il lago e il sentiero 240 - ore 1.30
Traversate    
• al rifugio Care’ Alto m. 2450, per il sentiero 222 che supera il Passo delle Vacche m. 2872 e la Bocca di Conca m. 2674 - ore 4.30
• all’Albergo Gork m. 1176, in Val di S. Valentino per il sentiero 248 che valica il Passo di S. Valentino m. 2765 (o del Cop di Casa) e scende per la Valletta al Pian del Forno m. 1341 - ore 5.30
• al rifugio Maria e Franco al Passo Dernal m. 2574, scendendo fino al Lago di malga Bissina, indi col sentiero 242 al Passo di Campo m. 2296 e col sentiero 1 al rifugio - ore 4.45
• al rifugio Lissone m. 2017 in Val Adam, per la Porta di Buciaga m. 2803, segnavia 240, 247, 36 e 1 - ore 5.45
• al rifugio Ai Caduti dell’Adamello m. 3040 per le Vedrette di Fumo e della Lobbia - percorso alpinistico su ghiacciaio - ore 5.30 circa

Ascensioni    
• Cima del Cop di Breguzzo m. 3001 - col sentiero 223 fino al Passo di Breguzzo m. 2765, indi per il versante est sul crinale - alquanto difficile nella parte sommitale - ore 4
• Monte Re di Castello m. 2889 per il Passo di Campo dell’itinerario per il rifugio Maria e Franco, ed i resti della piccola Vedretta di Saviore - ore 5

Letto 462 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti

Questo sito prevede l utilizzo dei cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando la navigazione riterremo accettato il loro utilizzo

  
Privacy Policy