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Nella Casa di Doroty - Ti amo nonna Adriana

Ho atteso cinque lunghi anni prima di diventare nonna. Poi all’età dei suoi 2 anni la notizia devastante: SPETTRO AUTISTICO. Ho amato il mio Nicola dal primo momento che l’ho visto.
Mi ha reso sempre felice. I suoi abbracci, i suoi baci, le sue carezze mi hanno sempre dato coraggio senza abbattermi mai.
Le sue richieste di cantare la ninna nanna, di massaggiargli le spalle, di raccontare favole mi danno tutt’oggi una carica indescrivibile.
Un giorno è tornato da scuola con un pezzo di carta con scritto “TI AMO NONNA ADRIANA”.
Il mio cuore scoppiava di felicità facendomi dimenticare per un istante la sua disabilità.
Spesso mi domando perché il Signore si è accanito contro la nostra famiglia, ma poi ricordo sempre le parole di mia madre: “quando Dio ti manda dei problemi importanti è perché ti pensa sempre e sei degna del Suo Amore”.
A volte vorrei che smettesse per qualche istante di pensare a noi, ma poi dico sia fatta la sua volontà. Nicola non avrebbe potuto avere due genitori più attenti alla sua fragilità. Sono sempre presenti e disposti a tutto pur di aiutarlo.
Lo amano incodizionatamente e ricevono lo stesso amore. È molto amato dalle insegnanti ed educatrici, i compagni di scuola lo cercano e lo coinvolgono nei  loro giochi, nelle attività, nelle feste di compleanno. Non lo isolano come fanno tanti che hanno  paura della diversità.
Lui è UGUALE a tutti gli altri bambini, ha solo bisogno dei suoi tempi.
L’autismo non è contagioso e i bambini autistici sono uguali ai bambini così detti normali.
Amo Nicola più della mia vita e chiedo sempre a Dio di poter vedere che diventi un uomo felice.
Nonna Adriana

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