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Approvata la legge quadro sulla mobilità ciclistica

Questo Natale per gli amanti della bicicletta hanno ricevuto un bel regalo.
Il Senato infatti ha approvato definitivamente la legge Decaro/Gandolfi che per la prima volta in Italia assegna allo Stato e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il compito di sviluppare la mobilità in bicicletta. Soddisfatto l’onorevole Paolo Gandolfi, grande promotore della legge. E con lui anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, che commenta: «La mobilità ciclistica è una priorità per le città. Oggi è legge. La Cenerentola della mobilità, la bicicletta, assume pari dignità in città, in periferia e nei percorsi turistici, rispetto agli altri mezzi e guida il cambiamento verso la mobilità dolce e alternativa. Uno scatto culturale e nella pianificazione delle opere, per il quale il nostro Paese è pronto».

I PRIMI SOLDI IN ARRIVO
Va dunque in questa direzione il decreto firmato oggi sempre da Del Rio che assegna alle Regioni 14,8 milioni per creare o mettere in sicurezza 70 percorsi e piste ciclabili. «Per avere sempre più ciclisti dobbiamo avere più piste ciclabili e più sicure» ha spiegato il ministro. Con questi soldi le amministrazioni locali potranno finanziare interventi che prevedono la realizzazione di piste ciclabili, attraversamenti semaforizzati, attraversamenti mediante sovrappassi o sottopassi destinati a ciclisti; messa in sicurezza di percorsi ciclabili; creazione di una rete di percorsi ciclabili protetti o con esclusione del traffico motorizzato da tutta la sede stradale.

IL SISTEMA DELLE CICLOVIE TURISTICHE
Un ulteriore passo assai concreto per lo sviluppo della mobilità ciclistica. Passo che segue l’approvazione, due anni fa, del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche, grazie all’impegno congiunto del Ministero per le infrastrutture e i trasporti e del Mibact di Dario Franceschini. Sistema che al momento comprende dieci itinerari, per oltre 3mila chilometri di piste, tra cui il Grab, l’anello intorno a Roma e il Vento, da Torino a Venezia lungo l’asse del Po.
Trattasi infrastrutture leggere, necessarie per sviluppare il cicloturismo, coinvolgendo tutte quelle realtà sul territorio che lavorano nel settore turistico, cooperando in rete, offrendo così un prodotto di qualità in questo settore in grande espansione nel nostro bel Paese e di conseguenza dando nuove opportunità di lavoro.
Il Team Future

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