NewEntry.eu - Le due facce felici

Le due facce felici

C’erano una volta 2 facce molto tristi che vivevano in una sala di un castello molto cupo e buio. Forse è meglio che vi racconti tutto dal principio:
Vanessa e Eleonora, così si chiamavano le 2 facce, erano molto felici e vivevano in un mondo tutto colorato dove nessuno aveva il potere supremo. Vanessa e Eleonora vivevano in un castello molto grande.
Un giorno però arrivò in questo mondo colorato e felice una vecchia signora che si identificò come una povera e vecchia nonnetta.
Questa fu subito accettata e portata in una casetta. La notte seguente si sentì nell’area un odore molto strano come di tristezza ma non si preoccuparono tanto. Quella stessa notte tutti i cittadini diventarono tristi e ogni colore si trasformò in grigio e nero. Vanessa e Eleonora furono messe in una stanza del loro castello molto buia e da qui incomincia la storia.

Tutti erano molto tristi il giorno seguente, ma le 2 facce non capivano ancora quello che era successo: vedevano gente triste, colori cupi e addirittura cose che nessuno potevano immaginare. La vecchietta si presentò alle due faccette e disse loro di chiamarsi Nera.
“Avevo sentito parlare del vostro paesino- incominciò Nera- e volevo spargere anche qui il malumore come ho già fatto in altri paesini, mi sono fatta dare delle informazioni dai passanti per poi ridurli in miei schiavi;non credevo di arrivarci molto facilmente ma mi sbagliavo, non sapevo di certo che i suoi abitanti erano così buoni da farmi passare senza problemi. Ha ha ha... poveri illusi veramente credevate che io ero solo una povera vecchietta indifesa, ma guardatemi ora vi dirò tutto: vengo dal paese Buio e sono una strega di decimo livello, ho 21 anni.” Le due faccine incredule alla cosa, rimasero zitte mentre la strega si tolse la maschera mostrando una ragazza bellissima, lunghi capelli neri e occhi azzurri, rossetto nero chiaro e unghie lunghe, pungenti e… nere.
Vanessa e Eleonora esclamarono impressionate: “ma sei bellissima... perché una dolce fanciulla come te usa i suoi poteri solo per fare del male?”
Nera allora rispose che era nata in una famiglia di maghi con poteri molto malvagi; aveva preso le abitudini dei cattivi e… per non parlare della sua infanzia: era nata in un cassonetto della sporcizia, poi da lì ha vissuto tre dei suoi anni nella discarica abbandonata. In ultimo , fino a 16 anni, in una casa che stava crollando e che adesso ne rimanevano solo le rovine.
Raccontò poi che le giornate che passava con gli zii erano bruttissime perché veniva solo picchiata e maltrattata, per non parlare dei nonni: questi la ignoravano totalmente, era come se fosse isolata dal resto del mondo. Le rimaneva solo il suo Billy, cioè una calza rotta e imbottita di vecchie carte di caramelle trovate in una discarica. Finita la descrizione Vanessa e Eleonora videro scendere una lacrima luccicante dal giovane volto di Nera che se l’asciugò immediatamente.
Poi senza pazienza se ne andò via correndo e si sentì il pianto forte e debole della ragazza. Successivamente le 2 faccette si guardarono con gli occhi lucidi e Vanessa aggiunse:
“Secondo me è così per colpa della sua infanzia, dobbiamo farle rivivere quello che da piccola non ha potuto fare. Potremo farle una sorpresa; cioè io la tengo impegnata mentre voi organizzate tutto. Mi raccomando non dimenticate musica, decorazioni, giochi e tanto ma tanto divertimento.”
La notte stessa le due faccette incominciarono a preparare: inviti per i partecipanti, giochi, decorazioni, scalette della giornata.
Il giorno seguente le due amiche si presentarono da Nera con un enorme striscione con su scritto: RAGGIUNGICI NEL PARCO FARFALLE ALLE 10.30, TI ASPETTA UNA INCREDIBILE SORPRESA. Nera si presentò come scritto sull’invito e… RIMASE SORPRESA, IMMMOBILE PER LA BELLISSIMA FESTA ORGANIZZATA.
LE SCESERO LACRIME ABBASTANZA PER CREARE FIUMI!!!!!! Vedendo Nera così felice ebbero la soddisfazione di capire che avevano aiutato qualcuno, di aver reso una cattiva ragazza felice, facendole rivivere l’infanzia che sognava. Nera non ebbe niente da dire se non (sempre singhiozzando) un enorme GRAZIE.
Sbucò sul viso di quella ragazza, che fin da sempre era stata molto triste e severa con se stessa, un sorriso. In quello stesso momento accadde una magia: i capelli di Nera cambiarono colore, diventarono gialli come la luce del sole, le sue unghie rosa e i suoi vestiti tutti molto belli e colorati di tanti colori diversi come in un immenso arcobaleno.
Vanessa e Eleonora si avvicinarono e si guardarono intorno, tutto stava tornando come prima e gli abitanti erano diventati felicissimi.

A quel punto Nera esclamò: “Ho deciso di non chiamarmi più Nera come il colore della tristezza, ma Gioia, come la sensazione più bella del mondo (ovviamente dopo l’amore).
La vita a volte può essere ingiusta, altre volte allegra e piena di amore e gioia… ma non ci si deve arrendere... se vedi che c’è un punto brutto, devi affrontarlo con maggior sicurezza e fiducia in se stessi. Devi sempre dare il massimo in qualunque cosa tu faccia.
Vi ringrazio tanto Vanessa e Eleonora, voi mi avete aiutato a scoprirlo nel migliore dei modi. Vi ringrazierò a vita, ma prima…”
Gioia fece apparire nel cielo un mucchio di fuochi artificiali e un grande manifesto con su scritto: GRAZIE INFINITE VANESSA ED ELEONORA! Così, appena finita la festa, le due faccine felici chiesero a Gioia se voleva venire ad abitare insieme a loro nel bellissimo castello.
Tutto ritornò come prima e le due facce ritornarono FELICI
VALEGGI ELEONORA
14/07/18

Eleonora è una ragazzina di 10 anni, minuta e graziosa. Ha un dono speciale: è sensibile, affettuosa, gentile e riservata. La vita come racconta Eleonora a volte è ingiusta e cattiva e la parola “grazie “ usata poco o niente....l’affetto poi è diventato un accessorio, perchè siamo tutti un po’ egoisti.
Sicuramente certe situazioni succedono veramente e recano solo dolore al cuore.
Capire chi ci sta vicino ....ecco il punto.
I genitori di Eleonora devono essere orgogliosi della loro bambina. Pregare e ringraziare sempre Dio che esistono oggi delle ragazzine così.
GRAZIE ELEONORA PER LA TUA GIOIA
Nilde

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