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“Aridità”

Io lo so perché , il cuore perde quota
se chiuso nella penombra
Anche un fiore distratto
perde i suoi petali senza una luce
Se le immagini raccolte in una vita
tra abbagli e miraggi svaniti
possono riaccendere ogni speranza
d’un soffio di fiato
la sete d’un abbraccio non si smorza
con un calar del sole
Quegli spazi profondi del cuore
vuoti ormai da tempo
hanno reso sterile la terra
e non v’è sostanza che possa ridar vigore
se gli occhi rimangono aridi
Io non so perché
eppure mi stupisco ancora
quando l’aurora colora il cielo
d’una sfumatura rosea
e le nuvole ribelli s’assemblano tra loro
disegnando nuovi cieli
Vorrei, rallegrandomi
il lieto canto degli uccelli ad intonar stupore
quando due mani s’incontrano
e gli occhi si rapiscono
provocando un turbamento sulla pelle
Sai, anche la luna s’innamora delle stelle
ad ogni sera, e non v’è brezza notturna
non c’è diatriba alcuna
che ne possa cambiare il destino
o interromperne l’idillio
Viviamo di amori sognati tra castelli di sabbia
consolandoci con le illusioni
senza conoscerne la radice
Sopravviviamo con amori fluttuanti
che ad ogni onda schiumosa crollano
lasciando a loro impronta
solo il sapor del sale
a procurar ferite tra le labbra
Rosa Leone

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