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A Cisano Bergamasco

S.Barbara Celeste

Patrona degli Artiglieri.

Nel giorno in qui ricorreva e per noi tuttora ricorre, la San Festa, noi tutti artiglieri d’Italia in servizio ed in congedo, inchiniamoci reverenti davanti all’altare di Dio, rendiamo omaggio alla Nostra cara, alla Nostra bella, alla Nostra Santa Protettrice, invocandone, come per secoli senza soluzioni di continuità, in pace ed in guerra, hanno fatto tanti Suoi Fedeli, la Sua intercezione presso quel Dio cui la fanciulla di Nicomedia ha coraggiosamente sacrificato la sua giovane vita. 

Rispettando la tradizione, ci riuniremo per festeggiare la Nostra Patrona Santa Barbara, domenica 2 dicembre 2010 ore 10.15 unitamente ai marinai, Minatori, Artiglieri, Genieri, Vigili del Fuoco, Associazione locali.

Una numerosa partecipazione dimostrerà una volta di più la volontà di mantenere viva la devozione per la nostra S.Patrona e l’attaccamento alla nostra bandiera e al nostro motto: SEMPRE ED OVUNQUE!. 

Programma del 02 dicembre 2010 

con il contributo della Pro Loco

Ore 10.15: ritrovo di tutti gli Artiglieri Genieri, Marinari, Minatori, Vigili del Fuoco, Associazioni locali presso Piazzale S.Barbara.

Ore 10.30 S.Messa in Villasola in onore di S.Barbara in suffragio degli Artiglieri defunti.

Ore 11.30 omaggio floreale a S.Barbara offerto dagli Alpini. Alza bandiera benvenuto dal Presidente.

Si ringrazia Don Enrico e quanti hanno dato la possibilità di festeggiare S. Barbara.

Il Presidente Novita Cav. Giuseppe

 

Poesia “Luci di vita”

Ti hanno chiamata Bella Signora

il popolo ognor t’implora

Dal tuo grembo è sbocciata una vita

ai tuoi piedi una rosa è fiorita

Alla tua limpida sorgente

per dissetarsi accorre la gente.

Gli occhi tuoi brillano come due stelle in cielo

mentre copri Gesù col tuo bianco velo.

In coro cantano i popoli 

col tuo amore materno consoli tutti i cuori.

Accenni ad un lieve sorriso

mentre una luce beata risplende sul tuo viso.

Come fonte di vita

a te ricorre la gente smarrita.

Cerca conforto in te 

l’ammalato e il carcerato,

il giovane e l’anziano,

ti ricorda mattino e sera 

ogni bimbo nella sua preghiera.

Ai tuoi piedi accorrono o Maria

e ti invocano o Madre Pia.

Hanno messo tuo figlio in croce

un gemito di dolore era la tua voce.

Il popolo fedele implora da te la pace,

per questo innalza con fiducia la sua prece.

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